L'avventura di Emmanuelle iniziata sul volo che la portava a Bangkok dal marito, prosegue sotto la guida del fidato Mario. Inviata alla festa di un principe locale, Emmanuelle, in una sola notte, si concede ad un numero altissimo di uomini, perdendo così quella verginità mentale che tanto l'affliggeva. Se il primo romanzo sorprese i lettori per la sua audacia, ma anche per la freschezza con cui veniva rappresentato il sesso, l'Antivergine non è da meno. Fluido e scorrevole, piacevole ed eccitante, curioso ed imprevedibile, riesce a non essere una semplice ripetizione di quanto già scritto nel più famoso Emmanuelle. Eppure, per quanto si possa scrivere, un rapporto sessuale non ha molte varianti e quindi alla fine questo genere di romanzi potrebbero anche annoiare. L'Arsan ci dimostra come tutto ciò sia falso.
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