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Il Diario di Anne Frank

Autore : Anne Frank
Review by : Hirana
Visite : 74  parole: 900   Pubblicato il: febbraio 13, 2008
Questo abstract è stato tradotto dal O Diário de Anne Frank
Fu pubblicato come un libro, ma è il diario di una ragazzina che sognava diventare una famosa scrittrice. Mentre era nascosta, seppe che, dopo la guerra, suo diario potrebbe esser publicato. Quel sogno diventò in realtà a causa di suo padre, che fu l’unico tra le otto persone nascoste nell’annesso segreto che sopravvisse i campi di concentramento.
Nata il 12 giugno 1929, a Francoforte, in Germania, Anne Mary Frank fu vittima del nazismo durante la Seconda guerra Mondiale. Era ancora una bambina quando si spostò con i genitori e la sorella in Olanda, a prottegersi dai nazisti. Erano ebrei.
Però, non sapevano che, un paio di anni dopo, la guerra e le perseguizioni contro il popolo ebreo diventerebbero ancora più intensi, anche in Olanda, attraverso tanti decreti che furono lanciati. Da quel punto, non poterono più vivere come dei cittadini normali.
Quando Anne compì 13 anni, ebbe suo desiderio realizzato. Suo padre le regalò un diario per il suo compleanno. Lei lo chiamò Kitty. Infatti, era circondata di amiche, però, le mancava ancora una. Voleva un’amica su di cui potesse fidarsi, raccontare tante cose su di se stessa, della famiglia, degli amici, della vita, di Dio, raccontare tutto ciò che succedeva in torno a se e, principalmente, avere dell’appoggio. Così ebbe l’idea di fare un diario come la sua amica migliore e ci scriveva proprio come se parlasse con lei – Kitty -, di persona.
Una volta che la guerra e il nazismo diventavano sempre più violenti, il Signore Frank decise provedere un nascondiglio per la sua famiglia, in modo che potessero abitarci, dove starebbero sicuri, finché la guerra finisse. C’era uno spazio disocuppato nel predio in cui lavorava e decise usarlo come un rifugio, il quale Anne chiamò “l’annesso segreto”.
Lo spostamento nel loro nascondiglio succedé prima dei piani. Lo fecero il giorno dopo che la sorella di Anne, Margot, fu chiamata per andare da un campo di concentramento.
Qualche impiegati del predio, i quali erano amicissimi del padre di Anne, restarono responsabili per il sostegno di quegli ebrei, inoltre mantenere il rifugio lontano dal conoscimento degli altri impiegati che ci lavoravano, perché se qualcuno scoprisse quel nascondiglio di ebrei, lo direbbe alla Gestapo.
Dopo un pò di tempo, l’annesso nascondé anche la famiglia van Daan e il Signore Dussel, tutti quanti amici del Signore Frank.
Tra le poche cose che poté portare con se, la signorina Frank includé suo diario, sul quale scrive sempre, come di solito, lo facendo sapere su di tutto ciò che capitava nel predio, nel mondo (secondo le informazioni che aveva dai impiegati aiutanti) e, principalmente, nell’annesso e tra le persone con cui conviveva. Parlò anche dei suoi segreti e sentimenti, tra i quali: l’ammirazione verso il papà, l’indiferenza con la mamma, i conflitti costanti con il Signore Dussel (il compagno da camera) e cerca di esprimere cosa significa vivere come una prigioniera e non poter uscire, né guardare le finestre, né fare del rumore, parlare soltanto a sottovoce, mangiare sempre le stesse cose tutti i giorni, non avere niente da fare, inoltre, praticamente, studiare ed aiutare nei servizi domestici dell’annesso – tutto questo per prottegersi. Giorno dopo giorno, affrontava la solitudine, il tedio, l’ansietà, la paura, eppure il pessimismo di certe persone vicino a lei.
Tuttavia, inoltre i suoi timori, la fanciulla raccontò pure i suoi maggiori desideri e sogni. Nonostante le difficoltà, cercava di stare sempre fidente che tutto andrebbe bene. Fu sempre orgogliosa di esser ebrea e credeva proprio che Dio li stava a prottegere dal pericolo, 24 ore su 24. Ed anche nei momenti più difficili (come succedé una volta in cui l’annesso fu invadito dai banditi, la polizia arrivò all’annesso poco dopo per rovistare il luogo, ed allora, gli ebrei quasi furono trovati), Anne stava pronta ad affrontare la possibilità peggiore, comunque fiera, proprio come un soldato che muore per amore alla sua patria.
Kitty fu cercata dalla sua amica scrittrice fino al 1 agosto 1944. Tre giorni dopo, l’annesso fu invadito dalle autorità della Gestapo. Le otto persone che ci stavano nascoste furono arrestate e deportate.
La guerra ormai fu conclusa e l’unico sopravvivente tra loro fu Otto Frank, il papà di Anne. Lei e la sorella muorirono poco prima che il campo fosse liberato, dalle truppe inglesi. Furono contaminate con l’epidemia di tifo, a causa dei terribili condizioni di igiene del luogo dove erano prigioniere.
Molte persone furono marcate nel corso degli anni perché fecero la differenza con i suoi pensieri ed atti eroici. Persone di diversi tempi, nazionalità, professioni, età e religioni, che ebbero le sue vite interrote. Anne Frank fu una di loro.

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