Il libro, attraverso un divertente gioco narrativo, svela il processo di manipolazione e alterazione chimica subito dai prodotti alimentari che troviamo negli scaffali di negozi e supermercati.Entra in scena il
diavolo in persona per raccontarci come sia iuscito a convincere gli uomini ad anteporre il profitto dell’industria e del commercio al proprio benessere.La Cucina del Diavolo ci mette in guardia dal progresso fittizio della nostra società e, in particolare, da tutto ciò che oggigiorno arriva sulle nostre tavole.È indubbio che lo svolgersi della nostra
vita quotidiana sia facilitato da mille
nuove invenzioni: l’automobile, la lavatrice, il computer, il risotto precotto e la cotoletta surgelata… Ma abbiamo davvero migliorato la qualità della nostra vita?Anche se tutto è più comodo, l’uomo è certamente meno sano, continuamente afflitto da mal di testa, insonnia, disturbi nervosi e psichici, allergie, gastriti, coliti e da sempre nuove malattie croniche e degenerative, finora sconosciute e inguaribili, spesso causate proprio da ciò che si mangia.
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