Una fanciulla giapponese, capricciosa e fatale, ha il compito di controllare gli Shinma, per evitare che
si smarriscano oltre le Porte del Makai e invadano il mondo degli Uomini. Lei è Miyu la principessa Vampiro.
Miyu Vampire Princess è un manga di Toshiro Hirano e Narumi Kakinouchi che non solo vanta un disegno davvero lodevole, ma anche una trama fluida e piacevole.
Trasposto in Italia da Play Press, in una edizione valida, tacendo la discutibile scelta grafica nell’impostazione delle copertine, il lettering è appropriato e le onomatopee ben integrate.
Il tratto è stilisticamente degno di nota, leggero e quasi evanescente: i capelli dei personaggi, i loro vestiti danzano senza peso attorno a corpi leggeri e immateriali, con una delicatezza. Le tavole hanno taglio cinematografico e risultano bilanciate e piacevoli.
I retini, applicati per piani, si sovrappongono con poche sfumature sui corpi e sui vestiti, ricordando il tratteggio di un bravo disegnatore reso per netti chiariscuro.
I fondali si perdono alle spalle dei personaggi, rifiniti
magistralmente con leggeri toni di grigio. I neri abbondanti e studiati non negano la leggerezza dell’opera, dando una vena dolcemente gotica.
Coerentemente al disegno in bianco e nero, gli acquarelli, resi secondo ombreggiature definite per piani netti, vedono spesso i colori perdersi in macchie leggere e diluirsi sulla carta stessa mescendosi magistralmente.
La storia è pregna di atmosfere oniriche, fanciulle simili a bambole, guerrieri orgogliosi come samurai e riferimenti mitologici. Tutto si bilancia, nei testi e nei tratti, con soave sapienza.
Oltre i mantelli neri e gli sguardi profondi si staglia l’ombra di una battaglia, che vede le due fazioni di Occidente e Oriente pronte allo scontro. La verità richiederà dei sacrifici a Miyu e al suo compagno Larvae, combattuto tra le sue origini occidentali e i suoi attuali sentimenti.
Le loro storie si intrecciano, svelandosi piano e mai completamente, mentre le pagine scorrono misteriose.
E ora che anche voi conoscete Miyu, immortale sovrana del Makai, guardiana degli Shinma d’Oriente, nonché temibile vampiro, maestra del fuoco, dei sogni e dei ciliegi, ora che avete incrociato il suo sguardo dorato, non desiderate forse seguirla?