Innamorarsi a prima vista, scoprire con sguardo rapito
l’infinità dell’amore, la profondità dei sentimenti, la passione
bruciante che
spinge a voler essere tutto per quegli occhi dolci e profondi, occhi da cui non
si vorrebbe mai essere abbandonati, occhi in cui anche un
esperto
marinaio può affogare e perdersi.
La bellezza eterea, la borghesia, la cultura e il sapere
da un lato, la durezza, l’ignoranza, la bassa estrazione sociale e la
goffaggine del corpo dall’altra; due realtà così diverse e lontane che nei
sogni dell’idealista possono incontrarsi, fondersi ma che nella mentalità
piccolo-borgese, ipocrita e piena di se di chi crede di “essere meglio” non
possono e non devono convivere.
Anime e corpi divorati dall’amore e dalla passione, vinti
dal finto perbenismo e distrutti dalle convenzioni sociali……un romanzo di
sentimenti positivi e negativi, amore e odio, ricchezza e povertà,
illusione e disillusione, Martin e
Ruth, un amore destinato a perdersi e
soccombere sotto i duri colpi della realtà.
Ruth fu una meravigliosa visione, la donna più bella che
avesse mai visto, aveva grandi occhi e una voce celestiale, la creatura
delicata che fece sentire il rozzo marinaio Martin impacciato e insicuro di sé;
aveva salvato la vita al fratello di lei, Arturo Morse e ora all''''interno della
sua
famiglia tutti lo trattavano con rispetto, lo esortavano a raccontare
qualcosa di se, volevano conoscerlo e .
Quella famiglia era però diversa
da lui, aveva un modo di esprimersi e parlare raffinato che nulla aveva a che
fare con i suoi modi da marinaio, con la sua incapacità di parlare
correttamente e usare linguaggi ricercati ma la sorella di Arturo poneva una
sfida: Martin l''''avrebbe conquistata e avrebbe imparato a vivere nel suo
mondo, per lei avrebbe studiato,
imparato e sarebbe cambiato.
Quando la bella fanciulla suonò
il piano improvvisamente lui sentì che qualcosa stava accadendo, non era più un
uomo di carne e muscoli ma stava diventando un uomo formato di spirito,
improvvisamente avvertiva uno stato di
beatitudine mentre lei sperimentava un misto di sgomento e attrazione verso
quell''''uomo la cui espressione era rapidamente cambiata nell''''udire le note che
le sue dita producevano sfiorando i tasti.
Non si rendeva conto la bella Ruth che quel sentimento si
chiamava “ amore”.
Martin all''''improvviso ripudiò
tutto quello che c''''era stato prima: le traversate, le lotte, le donne in cui
aveva avuto incontri fugaci.
Imparava in fretta Martin e ben
presto volette fare qualcosa di più, qualcosa che gli permettesse di entrare
definitivamente nel cuore della sua bella: decise di diventare scrittore.
Scrisse delle novelle che inviò
ai giornali ricevendo tuttavia risposte negative; la ragazza non lo
incoraggiava perché il mestiere di scrittore era purtroppo insicuro e lei
avrebbe preferito che lui si dedicasse qualcosa di più certo.
Il tempo trascorreva e lui
continuava a non trovare il coraggio di dichiararsi. Fino a un pomeriggio.
Dopo una breve passeggiata si
fermarono a riposare e quasi inconsapevolmente Ruth appoggiò la testa sul petto
di lui il quale chinandosi posò le labbra morbide su quelle di lei; non era più
un uomo rozzo, bruciato dal sole e dalla salsedine, era diverso, affinato e i
suoi modi si erano fatti gentili.
Decisero di sposarsi ma i
genitori di lei non approvavano questa scelta e se la madre avrebbe voluto
separarli, il padre suggeriva di
lasciare che si frequentassero in modo che la figlia si rendesse conto di
quanto lui fosse poco adatto a lei.
Il tempo diede ragione all’uomo e
la ragazza lo abbandonò.
Una piccola borghese intrisa di finto perbenismo, ipocrisia
e falsità, una donna che viveva in un mondo che non accetta chi non è dello
stesso rango, chi in banca non ha cifre “interessanti”, chi non è “nessuno”……
anche se ti ha salvato la vita.
L’infelice innamorato divenne