Si tratta di un romanzo epistolare, genere molto in voga all''epoca e che verrà molto usato visto il successo che riscosse
dalla critica.
Libertà , felicità in un idillio spirituale ed intellettuale. E'' questo che prova Werther durante il suo periodo di libertà, dopo aver lasciato gli affari tediosi della sua vita precedente. Dalla sua corrispondenza con l''amico emerge una serenità nel
rapporto con la natura e con se stesso e poi... l''amore...Quando vede Carlotta, distribuire ai bambini le fette di pane per la merenda, perde la testa. Ma lei è promessa ad un altro ( il prototipo della classe borghese e razionale: Albert). Il
giovane che vive così classicamente la pienezza del suo rapporto con la natura, non può vivere così l''amore e soffre, per dover sottostare alle convenzioni sociali. Compaiono quà tutte le pene le virtù ma anche i difetti di Werther come se Goethe, vedesse in maniera neutrale il dissidio e il viaggio di quest''anima verso la morte per insegnare qualcosa a tutti noi.
Quando il protagonista per dimenticare l''amata, accetta, seppure a malincuore un impiego pubblico, ormai il meccanismo autodistruttivo è innescato, si è rotta quell'' armonia che regnava dentro lui. Troppo forte " l''impeto e la tempesta" del sentimento. Si ucciderà con un colpo di pistola alla tempia, dopo aver scritto una lettera.