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Opinioni di un clown"è senza dubbio l''opera più intensa e critica di Heinrich Boll.
Scritto nel 1963, l''opera è piena
di una solitaria disperazione. Interrotta la professione e abbandonata la compagna Maria, il clown, ormai fallito, esprime,nelle sue "
opinioni", sentenze di condanna per una societa'', quella borghese, che con il suo benessere di facciata nega ogni autenticità di rapporto. Il clown, rifiutando ogni compromesso, finirà mendicante e questa sua solitudine sarà un ultimo atto di rivolta.
Il romanzo di Boll suscitò un focolaio di polemiche: il clero cattolico di Colonia,raffigurato nell'' opera come subdolo alleato della politica conservatrice,reagì con una lettera pastorale condannando il disfattismo di Boll.
Tale opera rappresenta,secondo me, il punto più alto della
letteratura europea di quegli anni e Boll riesce a trasmettere emozioni uniche e riesce a spingere a riflessioni profonde sul senso della vita e della sofferenza umana. Da vivere.