L'AMICIZIA
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Pubblicato il: gennaio 25, 2006
LAELIUS DE AMICITIA (Discorso di Lelio sull'amicizia)
Si tratta di una operetta monografica a carattere filosofico, Cicerone lascia spazio direttamente al protagonista, rispettando i canoni discorsivi dello stile del pensiero greco.
Siamo quasi dinanzi ad un monologo, molto interessante, un racconto nel quale appunto il protagonista, Lelio trattando della morte del suo più caro amico Scipione Emiliano, lo stesso narratore non è quasi mai interroto dai suoi interlocutori ossia: C. Fannio e Q. Mucio Scevola che rivestono i ruoli di timidi intervistatori del passato.
Cicerone usa Lelio, per esprimere il suo pensiero sul valore: amicizia. Principio cardine della filosofia morale ellenica, Egli considerava:" la filosofia una fuga dalla realtà" Poi tutti i cultori di filosofie greche e romane antiche e le loro comparazioni, bene conoscono la movimentata vita e le opere del grande maestro di pensiero romano.
L'amicizia subito appresso alla sapienza, era per Cicerone il bene umano più prezioso. Per Lui un sentimento intimo e disinteressato, idealizzato puro, che non derivava dalla ricerca dell'utililità immediata....bensì dall'inclinazione naturale che può unire due o più persone, assurge al rango di nobile sentimento nelle coesioni, quando s'estende al campo pubblico favorendo il bene dello Stato.
Tali tipi di rapporti autentici, facevano scaturire, secondo il racconto di Lelio (bocca e mente di Marco Tullio Cicerone), la più schietta e felice manifestazione che trovava la sua apoteosi, nella concordia sociale e civile che rappresenta, la base di una costruzione dell'etica della cittadinanza e conseguenzialmente della forza traslata nella repubblica. Ancora oggi il presente testo, rappresenta un fulgido esempio di equilibrato pensiero filosofico, sicuro punto di riferimento anche per le progenie future che verranno ad abitare questo mondo.
ITALO LIANZA
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