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Si chiamano Simona, Ileana, Fulvio, Paolo, Franco … Felice, Claudio, Rossano …
Sono spesso giovani,
a volte più anziani. Non sono certamente belli.
O meglio, non rientrano nei canoni di quella bellezza che piace al nostro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che nel congresso di Forza Italia dichiarò di tendere al radicale ringiovanimento della politica favorendo l’ingresso di “forze giovani e belle”. E almeno in parte ci è riuscito, mentre all’ultimo minuto ha dovuto rinunciare all’ “assunzione” di un’altra ventina di “giovani e belle” ragazze, tutte provenienti dal mondo dello spettacolo e del casting.
Li ho ritrovati, insieme a tanti altri, nel libro che Candido Cannavò ha dedicato ai “diversamente abili” e che ho riletto in questi giorni con rinnovato interesse.
Simona Atzori, nata senza braccia, laureata con conoscenza di tre lingue, affermata ballerina e pittrice di fama internazionale, ha una vita totalmente indipendente, gira il mondo e guida l’auto;
Ileana Argentin, affetta da amiotrofia spinale, un bel volto su un corpo appena accennato e con braccia inutili. Già consigliere alla disabilità di Roma, laureata in Scienze Politiche e in Giurisprudenza, presidente della UILDM (Associazione che raccoglie i distrofici) con un passato lavorativo all’ANSA;
Fulvio Frisone, tetra plegico-spastico-distonico: completamente immobilizzato, scrive su un computer a mezzo di una bacchetta fissata ad un casco sul capo. È un importante fisico a livello mondiale, richiesto per conferenze sulla fusione fredda dell’atomo in Cina, Russia, Stati Uniti, Giappone;
Paolo Anibaldi, paralizzato dalla vita in giù: paraplegico. È chirurgo senologo all’Ospedale Camillo de Lellis di Rieti, è stato allievo di Paolo Veronesi;
Franco Bomprezzi, da quando è nato vive su una sedia a rotelle per malformazione congenita delle ossa. È caporedattore dell’agenzia di notiziari e filmati AGR, con un passato come redattore del “Resto del Carlino” e de “Il Mattino”.
Sono solo alcuni di quelli che hanno immense capacità professionali ma che non potranno mai aspirare a prestare le proprie capacità in questo governo.
Ed infatti nessuno di loro è stato richiesto. In compenso, il presidente del consiglio Berlusconi ha preferito incaricare la bella Prestigiacomo, la modella “calendarista” Mara Carfagna, la quasi-neo laureata Mariastella Gelmini e tante altre donne che, certamente, lo soddisfano di più dal lato estetico.
E questo è un’altra ‘piacevole’ caratteristica di questo governo e del berlusconismo in genere: scegliere i responsabili non per la loro capacità, ma solo per la loro maggiore o minore telegenicità.
Tanto, l’Italia è già tutta una televisione …
Pubblicato il:
luglio 28, 2009
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