Questo libro non è solo per chi ama il
mondo degli
indiani d’America. Per i collezionisti, per chi è appassionato ad un mondo ormai perduto, a delle tradizioni che ormai sono scomparse. La
vita di Geronimo, questo mitico e grande guerriero Apache è davvero interessante.
interessante perché è raccontata da lui medesimo, con le sue espressioni, con i suoi commenti e i giudizi sul governo americano e sulle promesse mai mantenute dai generali e da chi voleva solo eliminare questo ostacolo per l’espansione.
Geronimo parla senza freno delle tradizioni degli Indiani d’America, di quanto loro hanno fatto e di quanto amavano quella terra e poi alla fine diventare fenomeni da baraccone per turisti in cerca di emozioni.
Leggere la vita di Geronimo potrebbe in un certo qual modo portare a capire alcuni eventi della storia americana e perché alcuni popoli sono scomparsi. Per capire anche gli americani di oggi e perché alcune scelte hanno determinato alcune conclusioni.
Si legge nella premessa di Frederick W.TurnerIII: L’annientamento delle culture è un processo irreversibile, e dal momento che abbiamo fatto ampiamente scempio delle loro culture, gli Indiani dovranno evolverne di nuove, se vogliono emanciparsi da quella miseria in cui noi li abbiamo ridotti spietatamente.
Almeno in
parte credo che sia vera la premessa che fa il curatore del libro, che è una riedizione del 1906, l’anno in cui uscì il libro, che tutto quello pubblicato e quanto ha realmente raccontato Geronimo. La presa di posizione nei
confronti di quanto pubblicato per giudizi severi nei confronti di persone e cose, dovrebbe garantire la bontà del racconto stesso.
Interessante il rapporto con la
natura che ne viene fuori da questo lungo racconto: …tutti gli Apache, possedevano l’inestimabile patrimonio di coloro che vivono così vicini al mondo naturale da non poter mai dimenticare che fanno parte della natura e chela natura è parte di loro.
Per questo dico, facendo eco al curatore dell’opera, è necessario leggere questa vita di un capo indiano fiero e forte.
Sarà, forse, un modo per riimparare i nostri limiti e i nostri meriti.
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