E’ il secondo di due figli nati dal matrimonio tra Karol Wojtyla ed Emilia Kaczorowska. Sua madre è morta nell’anno 1929. Suo fratello maggiore, Edmund, che era medico, è morto nel 1932; e suo padre, un sottufficiale dell’esercito polacco, è morto nel 1941 durante l’occupazione della Polonia dalla Germania nazista. Terminati gli studi di media superiore, si è iscritto anche all’Università Jagellònica di Cracovia e ad una scuola di teatro. Quando le forze d’occupazione tedesche hanno chiuso l’Università, il giovane Karol di conseguenza ha dovuto lavorare in una cava e in una fabbrica chimica (Solvay) per guadagnarsi da vivere ed evitare di essere deportato in Germania. Mandato via dalla Gestapo, ha riparato in una buhardilla di Cracovia. In questo momento, lui si è unito ad un gruppo tenuto dall’attore polacco Mieczyslaw Koltarszyk, creatore del teatro Rapsodico, con il quale ha interpretato dei ruoli di contenuto patriottico. Egli ha anche preso parte alla resistenza contro la Germania, per aiutare a salvare delle famiglie ebraiche. In seguito, la sua situazione in Polonia si è complicata ed ha dovuto riparare nei sotterranei dell’arcivescovato di Cracovia. Si è lanciato nell’educazione pastorale nel 1942 nel seminario clandestino che aveva fondato Monsignore Sapieha, cardinale
arcivescovo di Cracovia, iniziando la carriera di Teologia. E’ stato
nominato prete il 1° novembre 1946 nella sua cappella privata. In seguito si è potuto trasferire a Roma per assistere ai corsi della Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio “Angelicum”, ottenendo la laurea in Teologia con la tesi “l’atto di fede nella dottrina di San Giovanni della Croce”. Casa indigena Giovanni Paolo II a Wadowice (Polonia). Nel 1948 è ritornato in Polonia ed ha esercitato il suo primo ministero pastorale come vicario coadiutore della parrocchia di Niegowic, nei dintorni di Cracovia, per tredici mesi. Nel novembre dello stesso anno, ha ottenuto l’abilitazione per esercitare l’insegnamento alla Facoltà di Teologia all’Università Jagellonica. Il 17 agosto del 1949 è stato trasferito come vicario alla parrocchia di San Floriano, in Cracovia, dove ha esercitato il ministero per due anni, in alternativa al suo lavoro di consigliere degli studenti e laureati dell’università pubblica della città. Nominato professore di Teologia Morale e Morale Sociale del seminario metropolitano di Cracovia, il 1° ottobre 1953, egli ha iniziato nel 1954 a distribuire delle lezioni di Etica alla Facoltà di Filosofia dell’Università Cattolica di Lublin, dove due anni dopo è stato nominato direttore di questa cattedra. Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo ha nominato vescovo ausiliario dell’arcidiocesi di Cracovia, sotto l’amministratore apostolico, arcivescovo Baziak. A partire dall’11 ottobre 1962, ha iniziato a prendere parte attiva del Consiglio Vaticano II, sottolineando le sue specializzazioni sull’ateismo moderno e la libertà religiosa. L’8 dicembre 1965 si è messo a far parte delle congregazioni per i Sacramenti e per l’Educazione Cattolica, e del Consiglio per i Laici. Nel 1962, morendo l’arcivescovo Baziak, è stato nominato vicario capitolino e il 20 dicembre seguendo il Papa Papa Paolo VI è stato nominato dall’arcivescovo di Cracovia. Il 29 maggio 1967 è stato nominato cardinale, il secondo dei più giovani dell’epoca, a 47 anni. Il 28 settembre 1978 morì Giovanni Paolo I, dopo un pontificato di appena 33 giorni ed il 16 ottobre 1978, dopo due giorni di delibere del conclave, Wojtyla è stato scelto successore di San Pietro, adottando il nome Giovanni Paolo II, e trasformandosi, a 58 anni, nel Papa più giovane del secolo ed il primo non italiano dopo Flamand Adriano VI (1522-1523). Il 5 novembre ha visitato Rotissez, uno tra i primi dei suoi 144 viaggi attraverso l’Italia. Il suo grande desiderio, che ha esaudito, era di arrivare al 2000, aprire la Porta Santa della Basilica di San Pietro e intramillenaria. Nella primavera del 2000ha potuto finalmente toccare la Terra Santa. Ha visitato la Montagna Nebo, dove (secondo l’antico testamento) il profeta Mosé ha visto la Terra Promessa prima di morire; Betlemme, Gerusalemme, Nazaret e diverse località della Galilea. Quando le guardie funerarie hanno annunciato la sua morte, al centro della preghiera del Rosario, il pubblico presente in Piazza San Pietro si è alzato con degli applausi sentiti. Le luci della sua camera nel vaticano si sono spente per un momento per comunicare in questo modo il momento della sua morte, ma in seguito si sono accese e così sono rimaste. La sua morte è avvenuta alle ore 21.37, ora italiana, del 2 aprile 2005.
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