Tra i numerosi libri di
Anthony Burgess praticamente irreperibili in Italia, mi piace citare
You've Had Your Time, il secondo
volume dell'autobiografia dell'autore di
Arancia meccanica. Già è inspiegabile che non si trovi più il suo
I poteri delle tenebre (meglio noto come
Gli strumenti delle tenebre), romanzo secondo me superiore a
Clockwork Orange; ma che gli aficionados italiani di Burgess vengano privati delle "Confessioni" (e in particolar modo del secondo volume, che getta luce su certe pratiche nel mondo letterario anglosassone), mi pare davvero un peccato imperdonabile.
You've Had Your Time racconta la vita di John Wilson (questo il vero nome di Burgess) a cominciare dal suo rientro in Inghilterra insieme alla prima
moglie Lynne - dopo la lunga parentesi malese, conclusasi con una falsa diagnosi di tumore al cervello - fino al 1982, data del centenario della nascita di James Joyce. Interessanti i capitoli
riguardanti il vagabondaggio dello scrittore insieme a Liana Macellari (madre del figlio Andrew, poi sua seconda moglie) alla ricerca di un'oasi lontana dalla "mano longa" del fisco britannico.
Il volume è infarcito di rivelazioni di prima
mano su colleghi scrittori e di gustosi sketch riguardanti Hollywood e il mondo del cinema in generale.
Imperdibile! Chi ha la fortuna di conoscere l'inglese, cerchi di procacciarsi
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