„I diari di Dante Alighieri”A cura di Vettroio di FileriaAttenzione: Quest'' opera é un prodotto della fantasia, non descrive eventi reali!<<L'' adolescenza fu un stato che mi sembrava infinito. Ora mi pare che fosse un minuto o due, che passava con gli studi del
trivio e quadrivio. I momenti del divertimento erano soltanto quando potevo leggere un libro e sognare di vedere il mondo fuori della patria fiorentina. Le letture favorite erano tre: L'' Aeneis di Virgilio, le
favole di Esopo e le note del mio bisavolo che trattavano di lunghi viaggie della gente selva ed aliena delle crociate. E ben presto nasceva in me il desiderio di vedere quella gente particolare con i miei propri occhi.>><<Dopo l'' ingiusta condanna di Firenze, ho abbandonato totalmente il campo della politica riconoscendo l'' inutilità di tutti i miei sforzi e la situazione fiorentina molto grava che può migliorare soltanto col passo lento del tempo. >><<Benchè posso continuare a scrivere La Commedia solo nelle pause frequenti del lungo viaggio, il modo di quel tipo di attività é
assai faticoso, anzi, é doloroso. Prendere il filo e ritornare ai temi daccapo é un lavoro snervante. La carovana passa lento, il cammello mi agita come una navetta sul mare. Grazia a
Dio ora non mi disturbano le strida dei carovanieri... Bencchè ho imparato l'' arabo piuttosto bene, non ne intendo nulla.>><< Sebbene sono increduli, i
mori sono molto particolari. Dovunque l'' ambiente s'' ammette allevano cavalli veloci e buoni. Per quanto riguarda la cultura, la loro poesia é abbastanza raffinata e acuta, tratta di temi amorosi e poi scrivono molti preghieri ai loro dio che si chiamano Allah. I loro tempii sono adornati di mosaici con disegni complessi che non rappresentano nessun oggetto. Il livello delle scienze é proprio mirabolante, le opere matematiche e astrologiche sono assai utili ed usabili.>> <<Ieri qualche ragazzi me hanno raccontato breve favole nell'' ombra della tenda, in cui ho trovato grande saggezze.>>
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