Chi ama anche solo un po' la lingua
inglese, amerà anche questo libro. L'Autore analizza le particolarità dell'inglese convogliando
la nostra attenzione su frasi universalmente conosciute e altre note solo per sentito dire e cominciando così a spiegarci il perché l'inglese funziona in un modo e non in un altro. Leisi mette in luce "ogni cosa": dal ritmo della scrittura e del parlato alla funzione di vocaboli multiuso come "get", "put", ecc. (che da soli non significano "nulla", ma accostati ad altri termini possono spiegare "tutto", attraverso la struttura interna del lessico inglese. E l'inglese, come forse è già noto, è l'idioma più ricco di del mondo.
Pur rimanendo un'opera "accademica", L'inglese moderno si lascia leggere come un interessante romanzo. Raramente, in un testo di analisi linguistica, professionalità e chiarezza sono felicemente accomunate come in questo libro. Ma questa è una particolarità che caratterizza tutte le opere di Ernst Leisi. L'Autore ci invita ad allargare l'orizzonte delle nostre conoscenze senza mai arrivare a stancarci. Nel 1998 Leisi tenne una lezione a Dresda dal titolo "Che cosa fa Amleto nella
camera da letto ('
closet') di sua madre?", in cui rimproverò agli uomini di teatro di aver scambiato 'closet' con "camera da letto", dando così adito a erronee speculazioni sul rapporto tra Amleto e la genitrice. In realtà, al tempo di Shakespeare 'closet' indicava lo scrittoio, o "la stanza dove si scrive"...
L'inglese moderno rimane un 'must read for ANY spokesman'... (cm)
Beh, non c'è altro da aggiungere, anche se queste forse non erano nemmeno 300 parole. A parte tutto, non ho voglia di contare. Perché non lo fa lo stesso Shvoong, se lo ritiene tanto importante?