Romanzo più significativo di Dostoevskij (1821-1881) nei primi capitoli l'autore presenta i personaggi iniziando dal
vecchio Fedor,
padre dei fratelli, tipo d'uomo volgare e dissoluto, atto solo a volgere a suo vantaggio gli avvenimenti. Sposa Adelaide, di temperamento romantico che accetta per liberarsi da un ambiente familiare dispotico e non per vero amore. Ella abbandonerà il marito e il figlioletto Dimitrij che verrà allevato presso parenti rivelando subito contrastanti sentimenti.Da un secondo matrimonio con Sofia, nascono Ivàn e Alessio. La donna aveva colpito Fedor per la sua bellezza, ma il comportamento rozzo e insensibile del marito, fecero ammalare la poveretta che presto morì.Ivàn cresce chiuso in sé stesso, intelligente, scettico seppur assetato di fede. Alessio o Aljoscia era diverso ed era entrato in un monastero per fuggire dalla malizia umana. Di carattere leale cercava la verità nella fede e per essa era disposto a sacrificare ogni cosa.Il fratello maggiore Dimitrij, che ha, oltre il motivo degli interessi, altre ragioni per odiare suo padre, è il primo a confessarsi con lui.Dimitrij aveva conosciuto, mentre era nell'esercito Caterina Ivanovna, una fanciulla molto bella che aveva bisogno di un
prestito per il padre. Dimitrij la invita a
casa sua pensando di ricattarla, ma alla presenza della giovane, comprendendone subito l'animo nobile, si ravvede per il pensiero vigliacco che aveva avuto, le consegna la somma e, con un profondo inchino, l'accompagna nell'anticamera. La fanciulla gli si inginocchiò ai piedi, toccando, all'uso russo la terra con la fronte. Poi balzò in piedi e corse via.Dopo poco tempo, Caterina restituisce la somma e confessa a Dimijtri il suo amore. Si fidanzano, ma poco Dimijtri si innamora, di un amore tutto passionale, di una bellissima donna, Gruscenka, che ha rancore verso gli uomini che le hanno fatto del male. Ma in questo torbido amore Dimijtri incontra un rivale proprio in suo padre, il vecchio Feodor, che vuole sposare la donna.Intanto Caterina Ivanovna è attratta da Ivàn che la ricambia. Alijoscia nel frattempo conosce Iliuscia, il figlio d’un vecchio capitano che Dimitrij ha profondamente offeso e che è molto abbattuto per l’umiliazione subita dal genitore. Iliuscia malato e dall’ animo generoso e fiero commuove Alijoscia che ha pietà del piccolo e vuole farsi perdonare l’offesa del fratello.Alijoscia conosce Lisa che si innamora di lui e glielo svela con una lettera. Il giovane, piacevolmente sorpreso, si lascia andare alle nuove sensazioni.Un giorno Ivàn si confida con Alijoscia. Nascono le pagine più tormentate del romanzo che riflettono le idee di Dostojevskij sulla natura umana e sul destino degli uomini. Alle domande se esiste Dio, perché c’è il dolore e che cosa è la libertà, Ivàn propone al fratello la trama di un suo poemetto in cui appaiono le linee d’una soluzione a quei difficili problemi.Intanto gli eventi maturano e Ivàn progetta l'uccisione del padre. Smerdjakov, figlio naturale di Fedor che questi tiene in casa come un servo, se ne accorge e spinto dallo stesso Ivàn, si prepara ad agire.Intanto Dimitrij sa che suo padre vuole sposare Gruscenka e vorrebbe fuggire lontano con la fanciulla, ma prima deve restituire a Caterina Ivanovna una somma di tremila rubli ma non sa dove trovare il denaro. Non esita a rivolgersi a molte persone che lo respingono e lo gettano nella disperazione.Si arma quindi di un pestello di bronzo e corre alla casa del padre deciso ad ucciderlo nel caso fosse con Gruscenka. Ma, attraverso la finestra illuminata, vede il padre da solo e allora si allontana stravolto e colpisce con il pestello un servitore che cercava di fermarlo.Corre da Gruscenka ma gli dicono che è partita per Mokroje insieme ad un uomo. Dimitri pensa che è meglio uccidersi. Con i soldi che avrebbe dovuto restituire a Caterina compra liquori e dolci e poi con una carrozza si fa condurre a Mokroje dove intende trascorrere la notte nei bagordi e poi uccidersi. Ma a Moova Gruscenka insieme ad un vecchio amante che vuole sottrarre alla giovane del denaro. Riesce a smascherarlo e con Gruscenka trascorre la notte bevendo al suono della musica zigana. All’alba la polizia fa irruzione nella camera e lo arresta accusandolo di omicidio. Infatti il vecchio padre Feodor è stato ucciso e si sospetta di Dimitrij. Nessuno, tranne Ivàn, sospetta di Smerdjakov che è il vero colpevole.Da questo momento il racconto si impernia sul processo a cui è sottoposto Dimitrij e i momenti psicologici dei vari personaggi colpiti dal dramma vengono studiati dal narratore con grande precisione.A predominare è il dramma interno di Ivàn che, attraverso lunghi e snervanrti soliloqui, si convince delle proprie gravi responsabilità. A Smerdjakov, che gli mostra i denari presi a Feodor, Ivàn esterna i suoi dubbi che colpiscono l’animo già molto debole di Smerdjakov che si uccide.Ivàn al processo confessa la verità ma non viene creduto e Dimitrij viene condannato ai lavori forzati. Ivàn, in preda ad un grave attacco di
febbre cerebrale, si trova a casa di Caterina Ivanovna. Egli, prevedendo l’attacco, aveva predisposto per iscritto il piano di fuga per Dimitrij al momento in cui lo avrebbero trasferito in Siberia. Caterina, che si è impegnata con lui, ha un commovente incontro con Dimitrij per organizzare il piano. Intanto Gruscenka è ora fortemente innamorata di Dimitrij ed è pronta a seguirlo ovunque.L’ultimo capitolo racconta i funerali del povero Iliuscia in un piccolo dramma di ragazzi che riflette il torbido dramma dei grandi.
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