Scritto nel 1906 e considerato il
romanzo di esordio di Musil, la storia, di ispirazione autobiografica, narra attraverso crudi episodi sado-masochistici e avventure intellettuali, il momento di passaggio dall'adolescenza alla virilità nella crisi della società mitteleuropea. Come scrisse lo stesso Musil, in quest'opera risiede la chiave dell'"Uomo senza qualità": l'assenza di sentimento, di morale e di "esperienze" di Torless, lo rende nostalgico, vuoto. Parabola di profonda attualità, nei tratti psicologici del giovane protagonista si delinea il fiero e consapevole rifiuto di un patrimonio di valori svalutato, paragonabile al vuoto "ideologico" e alla noia esistenziale di molti giovani di oggi. La storia inizia quando Törless lascia la famiglia per andare a studiare in un
collegio militare molto rinomato, che gli permetterà l'accesso alle cariche più alte dell'impero. Non appena arriva in collegio, comincia a diventare insofferente nei confronti degli altri e ad avere grandi difficoltà a fare amicizia. Le sue giornate trascorrono tra le lezioni e i fugaci incontri con una vecchia prostituta di nome Bozena, da cui vanno anche tutti i suoi compagni. L'iniziazione
sessuale di questi adolescenti è però molto problematica, perché in collegio non ci sono donne, e così accade di frequente che i
ragazzi abbiano anche relazioni
omosessuali fra di loro. All'inizio Törless giudica i suoi compagni omosessuali con disprezzo, finché anche lui non avrà una relazione con un suo compagno, Basini. A complicare la vicenda ci sono però due ragazzi, Reiting e Beineberg, violenti e senza scrupoli. Questi due ragazzi sognano da grandi di fare colpi di stato e di soggiogare la mente della persone, e decidono di 'allenarsi per il futuro' con il povero Basini. Il tema dell'omosessualità non è l'unico del romanzo, ma è quello che fa da sfondo a tutte le vicende. E' per coprire questa 'tendenza' che i ragazzi cercano rifugi segreti nel collegio, e il preside allontana diversi ragazzi ritenuti pericolosi per la morale della scuola. Come si capisce da un passo del romanzo, per Törless quella omosessuale è solo una fase della sua vita, e infatti la sua relazione con Basini è più un modo per conoscere se stesso che un vero amore. Il titolo infatti parla di 'turbamenti'. I turbamenti di Törless non sono solo quelli
riguardo alla sua identità sessuale, ma riguardo a tutta la sua persona, al rapporto con i genitori e con gli insegnanti e a quello con gli amici. Molte volte Törless si interroga anche sull'infinito, sulla matematica, sulla filosofia di Kant, e cerca con tutti questi ragionamenti di capire se stesso e come diventare adulto.
Altre recensioni su I turbamenti del giovane Törless