Lorenzo Telmari è un giramondo. Ex-skipper, si è da poco ritirato in campagna per scrivere un libro quando riceve una telefonata del
fratello che gli annuncia la morte del padre Teo, virologo di fama internazionale. Precipitatosi a Roma, Lorenzo scopre verità scottanti che lo travolgeranno in un'intricata avventura, tra intrighi politici, un'appassionata
storia d'amore, complicate relazioni famigliari, viaggi per terra e per
mare fino alle coste del Portogallo meridionale.Lorenzo è un personaggio "classico" dei romanzi di De Carlo: ha poco più di quarant'anni, ha rifiutato gli schemi familiari della buona borghesia per viaggiare in mare aperto, vive isolato privandosi per scelta degli agi della modernità - fuoco per riscaldamento, linee telefoniche che s'interrompono per la neve, chilometri prima di raggiungere un
centro abitato. Al contrario, il fratello Fabio è la quintessenza del personaggio borghese di successo: politico di centro sinistra in ascesa,
bella casa, bella moglie giornalista televisiva, un figlio viziato, due domestici, molti cellulari e tante amanti. L'impostazione è un po' schematica, ma l'autore di "Due di due" sa come arricchire i propri personaggi di particolari che li rendono più vivi e concreti - amabili o detestabili - di un cliché. E' così che, nelle sequenze descrittive che fanno lo stile di De Carlo, il lettore coglie l'evolversi di Fabio e Lorenzo, le debolezze, le colpe, i segreti di ciascuno; di Fabio in particolare, che dovrebbe essere il migliore, ma, si sa, l'apparenza inganna, in una storia misteriosa e progressivamente inquietante. E' così che Lorenzo - che dovrebbe essere il perdente - giunge, incantato dai capelli rosso miele di una ragazza, attraverso il mare, alla scoperta della verità e dell'amore.
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