Corrado, un professore quarantenne che lavora a Torino, di notte, come molti altri nel 1943-44, si rifugia sulle vicine colline
per sfuggire ai bombardamenti. Qui alloggia presso due donne, una delle quali, Elvira, è innamorata di lui. Il
protagonista inizia a frequentare un’osteria, “Le Fontane”, dove si parla apertamente di politica e si ascolta Radio Londra, ma dove, soprattutto rivede Cate, una donna con cui anni prima ha avuto una relazione e che ora ha un bambino che potrebbe essere anche suo. Diviso tra la propria indole solitaria e la sensazione di doversi assumere le proprie responsabilità, il protagonista non riesce però a prendere posizione rispetto a quanto accade attorno a lui, neppure nel momento di generale entusiasmo che segue la notizia della fine della guerra.Corrado trascorre la sua tranquilla vita in collina, passeggiando e ricordando il passato.Ma all’improvviso gli avvenimenti precipitano: arrivano i Tedeschi e con essi i rastrellamenti.Questi interessano anche “Le Fontane” e tutti coloro che vi si trovavano vengono arrestati.Corrado, unico libero oltre al piccolo Dino, si rifugia in un
collegio a Chieri, che però non sembra essere un posto sicuro. Dopo essere tornato per un po’ “in collina” e poi ancora al collegio, decide di tornare a casa, in un paese delle Langhe.Dopo un drammatico viaggio riuscirà a raggiungere la meta, senza però che la tranquillità raggiunta gli permetta di esimersi dal riflettere sulla guerra.Ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale e della Resistenza, il romanzo affronta indirettamente, oltre agli eventi storici, anche temi più universali quali quello della solitudine e dell’amore. Particolarmente intense le ultime due pagine del romanzo in cui Corrado, alter ego dell’autore, si interroga su temi quali la vita, la morte e il dolore, senza ottenere necessariamente delle risposte.