E' unanimemente ritenuto il capolavoro di Grazia Deledda. Narra le vicende di tre sorelle, le dame Pintor, rimaste padrone di una casetta e di un piccolo podere, cui accudisce il vecchio servo Efix.Il protagonista, Efix, coltiva l'ultimo
podere rimasto alle tre nobili discendenti di una famiglia in rovina: Ruth, Ester, Noemi. Efix vive un fantastico rapporto con i folletti, i giganti della montagna, i santi del cielo, i morti, vivi e per lui reali come le persone del presente. La nobile
casa cade a pezzi e le dame vendono di nascosto le verdure del poderetto.Il padre le teneva segregate in casa e quella che fu un tempo la condanna della gioventù e dell'amore è adesso per loro l'estrema difesa. Due di loro sono vecchie e dolci, ma Noemi che serba ancora un resto di gioventù e di bellezza , è altera e dura. Una delle sorelle, Lia, non accettò quella sorte, e fuggì tanti anni prima sul continente; il padre che la inseguiva fu trovato morto sul ponte, e si credette ad una disgrazia. Fu, invece, Efix a ucciderlo involontariamente, mentre vegliava sulla fuga di Lia, per la quale egli aveva una devozione appassionata molto simile all'amore.Nessuno conosce il
delitto di Efix e quando Giacinto, orfano e scacciato per un furto dal suo impiego alle Dogane, viene a cercar lavoro in Sardegna, gli ritornano in mente i tragici ricordi del passato. Giacinto in paese gioca, fa i debiti, firma cambiali con il nome delle zie, si innamora di Grixenda, che è una povera ragazza nipote della vecchia Pottoi e vuole sposarla. Efix, che ama Giacinto più di quanto non lo amino le zie, tenta inutilmente di ammonirlo e il ragazzo disperato a causa dei rimproveri del vecchio, gli fa capire che conosce la storia del delitto, il quale gli fu rivelato dalla madre. Poi lascia Galte e va a Nuoro in cerca di lavoro.Intanto la scadenza della cambiale porta la rovina e la disperazione in casa delle dame Pintor, Ruth muore improvvisamente ed Ester e Noemi sono costrette a vendere il podere a un cugino, don Predu, che le salva dal dissesto economico. Efix spera che da quel riavvicinamento nasca un matrimonio fra Predu e Noemi, ma lei si rifiuta di accettare la proposta di matrimonio del cugino. Allora Efix pensa che quell'accecamento sia il castigo di Dio al suo passato delitto. Lascia la casa e vive mendicando.Efix ritorna finalmente al paese dove credono che sia stato in America, trova Giacinto che lavora da mugnaio e sposerà Grixenda, anche Noemi accetta ormai l'offerta di Predu. Ora il buon servo può riposare e il giorno delle nozze di Noemi, Efix muore consolato. Così in questa umile accettazione della vita, il servo trova la sua pace, e il suo significato fa sconfinare il breve
cielo dove Efix cercava i suoi santi e i suoi folletti nel cielo eterno cui tende il dolore di tutti gli uomini, servi anche essi di sconosciuti padroni.
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