Sullo sfondo dell’Italia risorgimentale, tra la prima e la seconda
guerra di indipendenza, si svolge il
dissidio amoroso e ideale tra Franco Maironi, un giovane di idee liberali, e Luisa Rigey, una ragazza di modeste condizioni economiche. Franco vive con la nonna, una marchesa che parteggia per il governo austriaco, la quale si oppone al suo
matrimonio con Luisa e minaccia di diseredarlo. Franco non le dà ascolto e sposa Luisa. Dopo il matrimonio, dunque, i due vanno a vivere a Oria sul
lago di Como, dallo
zio di Luisa, Piero Ribera. Presto emerge tra i due un profondo dissidio, frutto della loro diversità di carattere. Neanche la nascita di una bambina, Maria, che lo zio ama chiamare Ombretta Pipì, riesce a salvare il loro rapporto. Questo precipita quando si viene a sapere di un testamento che spossessa la nonna di Franco in favore dello stesso. Franco, per carità cristiana, non vuole fare uso dei tale denaro, mentre Luisa vorrebbe andare contro la marchesa. La morte di Maria, che affoga nel lago di Lugano, segna tragicamente la fine del loro matrimonio. Il
carattere deciso e pratico di Luisa contrasta con l’animo contemplativo di Franco. I due si separano. Ma dopo tre anni, Franco e Luisa si rincontrano sull’isola Bella, alla presenza dello zio, e alla vigilia della partenza di Franco per la guerra.
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