Con il "Chinese Exclusion Act" nel 1882, i lavoratori cinesi divengono il primo gruppo nella storia americana ad essere escluso
dagli Stati Uniti in base alla razza e alla classe.
Questa legge fondamentale cambio' il corso della storia dell'
immigrazione degli Stati Uniti, ma sappiamo poco circa le sue conseguenze per i Cinesi in America o per gli Stati Uniti come nazione di immigrati.
"Alle porte dell'America" è il primo libro interamente consacrato agli immigrati cinesi e agli ufficiali dell'immigrazione
americana che tentavano di tenerli fuori. Erika Lee esplora come le leggi dell'esclusione cinese non solo transformano le vite dei cinesi americani, i modelli migratori, le identità e le famiglie, ma rifondano gli Stati Uniti in una "nazione che tiene alla porta". L'identificazione dell'immigrato, il rinforzamento della frontiera, la sorveglianza, e le politiche di deportazione si estendevano ben al di là di tutti i controlli che esistevano prima negli Stati Uniti.
Disegnando, in un ricco tesoro di fonti storiche - incluse registrazioni sull'immigrazione recentemente rilasciate, storie orali, interviste e lettere - Lee riporta alla vita i viaggi dimenticati, i segreti, gli stenti e le vittorie degli immigrati cinesi. Il suo libro al momento giusto espone il retaggio dell'esclusione cinese nell'attuale controllo dell'immigrazione americana e delle relazioni interrazziali.