Era il 1971 quando Tariq Ali e Robin Blackburn intervistarono Lennon per la
New Left Review.
Tariq Ali è ancora oggi un editor della rivista londinese; il suo curriculum recita inoltre: "novelist, historian, political campaigner". Blackburn, anche se le note di quarta del libretto in questione lo danno per deceduto ("1940-1980": ma queste sono in realtà le date di nascita e di morte dello stesso Lennon!), è professore universitario a
New York e collabora prolificamente con diversi
magazines, tra cui ci piace citare
Counter Punch,
International Socialism Review e
The Nation; è tuttora co-editore della
New Left Review.
L'intervista a Lennon (con la gentile partecipazione di Yoko Ono) ha carattere preminentemente politico. Salta fuori da questo volumetto (sono 70 pagg., corredate da una biografia abbastanza completa del divo) che la radicalità di John, smussata dal successo riscontrato con i Beatles e dal
consumo di droghe, non si è definitivamente spenta: anzi... Al momento dell'intervista (rilasciata appena un anno dopo la separazione ufficiale dei "Fab Four"), l'autore di ballate quali "Imagine", "Happy Xmas (War Is Over)" e "Give Peace A Chance" ha ormai lasciato dietro di sé le sue crisi mistiche e i suoi
bed-ins con Yoko e, grazie anche a canzoni come "Working Class Hero", può dimostrare di essere una
rock star sensibile ai problemi sociopolitici del mondo. Nell'intervista, Lennon cita più volte Mao e sottolinea la necessità che ha la classe operaia di non lasciarsi infinocchiare dal sistema attraverso beni di consumo (l'automobile e la televisione in primis).
"Penso che dovremmo rendere gli operai consapevoli della posizione infelice che ricoprono" dice a un certo punto, "spezzare l'incanto da cui sono avvolti. Credono di vivere in un paese meraviglioso, dove c'è la libertà di parola. <...> Stanno sognando il sogno di qualcun altro, non il loro. Dovrebbero rendersi conto che i neri e gli irlandesi vengono torturati e repressi e che fra poco sarà il loro turno."
***
Infos e ordini:
www.datanews.it ***
Altre recensioni su John Lennon - Tutto il potere al popolo