Uscito nel 2005, ”I migliori anni della nostra vita“ di
Ernesto Ferrero, collaboratore storico della
casa editrice Einaudi, è il
racconto della
storia della casa editrice torinese.
É un libro scritto benissimo. È scorrevole ed appassionante
ed anche divertente. Si legge d´un fiato e lascia addosso il senso della
memoria.
Ripercorrendo con una prosa limpida ed essenziale un ampio
scorcio della vita culturale italiana e, inevitabilmente, della storia politica
e sociale europea e mondiale, l´autore ci avvicina alla dimensione piú umana
dei protagonisti che l´hanno caratterizzata e determinata. Da Giulio Einaudi,
sempre menzionato come l´Editore, a Giulio Bollati suo alter ego, da Goffredo
Parise, Leone Ginzburg, Natalia Ginzburg, Cesare Pavese, Massimo Mila, Italo
Calvino, a Gadda, Primo Levi, Sciascia, la Morante, Carlo Levi, Pasolini, a Borges, Philip Roth
e quant´altri, a tutti quegli autori grandissimi del Novecento letterario, fino
ai piú discreti e modesti collaboratori della casa editrice, agli amici, come
ad esempio l´ormai mitico produttore di vini, Bartolo Mascarello, attraverso
tutta questa umanitá varia, Ferrero fa rivivere, anche a chi è troppo giovane
per avere
ricordi personali dell´epoca, la pienezza di un
periodo intenso,
fatto di gesti quotidiani, di sbalzi d´umore, di manie ed incomprensioni, ma,
soprattutto, di grande energia e passione e attenzione alle vicende del mondo. Un periodo in cui era
ancora possibile fare la storia, in cui si poteva ancora dare un´impronta
personale alla cultura e sperare che ció avesse una ricaduta benefica sulla
societá. Anni in cui un emerito sconosciuto, se aveva qualcosa da dire e aveva
il dono di riuscire a farlo in modo elegante o, comunque, avvincente, aveva
un´opportunitá di riuscirci.
Ferrero riesce a raccogliere e raccontare un´infinitá di
pensieri, di eventi e di situazioni con sobrietá; riesce a rendere con estrema
semplicitá la complessitá e la ricchezza di un´epoca.
Un buon libro da leggere e da rileggere e da cui cogliere
spunto per avvicinarsi ad autori che magari si conoscono solo di fama. Un buon
libro per chi ama scrivere, da cui trarre un po´di ottimismo, qualche consiglio
e l´insegnamento che è possibile
scrivere qualcosa di molto bello raccontando
qualcosa di molto semplice come i propri ricordi.
John Alex
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