Ho letto e riletto Piccole Donne di Louisa May Alcott in giovane età, ma continuo a ricordarlo con affetto. I personaggi,
sono ben caratterizzati, i rapporti fra le quattro sorelle, diverse tra loro, si seguono con vivo interesse. Jo la scrittrice, il personaggio forse meglio riuscito, è la più decisa, quella che incarna un’ideale di donna
sicuramente poco comune all’epoca del
romanzo, e non distante dalla biografia della Alcott. Meg, la maggiore sogna di diventare una buona moglie, Beth è la più timida e la più dolce, Amy la più vanitosa. Presto si unisce a loro un nuovo amico Laurie il ricco vicino di casa, e con il suo arrivo seguiremo anche il nascere di una storia d’amore. Queste piccole donne affrontano la vita, la povertà, dolori e gioie, e leggendo si ha quasi la sensazione di essere parte della storia, di osservare da vicino questo caldo focolare. E’ un libro positivo, di un America che forse non è mai esistita se non nei romanzi, sicuramente coinvolgente e adatto a un pubblico giovane. Un romanzo che resterà nel cuore.