L'Impero Sovietico crollò... e a noi fu proposta tutta una plètora di nuovi autori russi. E fu così che scoprimmo
B. Akunin.
Boris Akunin il suo nome completo. Si tratta in realtà dello pseudonimo di un umanista, filologo e saggista moscovita - classe 1956 - il cui cognome è praticamente impronunciabile per noi occidentali; ci limiteremo perciò a continuare a chiamarlo B. Akunin.
E' uno scrittore di gialli, ma sono
gialli specialissimi,
in primis per la loro ambientazione geo-storica. Due gli eroi principali: Erast P. Farodin, solerte e affascinante investigatore nella Russia prerivoluzionaria e Pelagija, una suora dell'Ottocento che conduce una doppia vita: da una parte è religiosa anticonformista, dall'altra antenata di Miss Marple.
B. Akunin, che potremmo senz'altro definire una penna "bulgakoviana", produce una prosa fluente e dalle colorature umoristiche. I suoi
romanzi sono tutti avvincenti, fantastici, intelligenti, ed è un peccato che la fama di questo autore non sia scoppiata come un
big bang - come si sarebbe meritato - ma si sia espansa invece per così dire con il "passaparola".
Ricordiamo qui di seguito alcuni titoli:
Serie Farodin - La Regina d'Inverno
- Gambetto turco
- La morte di Achille
- Il fante di picche
- Il decoratore
- Assassinio sul Leviathan
Serie Pelagija
- Pelagija e il bulldog bianco
- Pelagija e il monaco nero
- Pelagija e il gallo rosso
Libri bellissimi e sgargianti che, pur rientrando nella categoria del
mystery, mantengono sempre un doppio livello di lettura.
In Italia, i romanzi di Boris Akunin sono pubblicati da Frassinelli.
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