Homepage Shvoong > Libri > Romanzo > Talec nidat - oltre l'universo conosciuto

.

Talec nidat - oltre l'universo conosciuto

Summary rating: 3 stars 3 Recensione
Review by : aldafri
Visite : 295  parole: 600   Pubblicato il: giugno 26, 2006

  


«Nel 1917, l’astronomo tedesco Karl Schawarzchild formulò l’ipotesi dell’esistenza nello spazio dei buchi neri: enormi campi di densità infinita, dove le leggi dello spazio e del tempo conosciute non esistono. Spingendosi oltre, teorizzò la possibilità che questi altro non siano che passaggi o porte per universi al di là del nostro. Da quel lontano anno, molti astronomi hanno cercato di studiarne il fenomeno, ma solo in questi ultimi anni, e solo grazie alla tecnologia raggiunta dai telescopi spaziali, si stanno conducendo attente ricerche per scoprire eventuali buchi neri fra gli ammassi stellari; fra tutti quelli scoperti, sembra che l’attenzione degli astronomi si sia concentrata su un determinato punto. L’ammasso stellare cui mi sto riferendo si trova sulla stella denominata Cygnus X-I, nella costellazione del Cigno. Una scelta non casuale, ma voluta dal destino.

Alla fine degli anni Ottanta un gruppo di ricercatori italiani trovò, nei pressi di un piccolo villaggio di pescatori libici, una camera funebre Sumera, scavata a ben quindici metri di profondità.


Da alcuni mesi, lo staff tecnico del professor Micheli aveva iniziato una minuziosa ricerca, su un largo tratto di costa, al fine di portare alla luce quanto più potevano di quelle antiche civiltà che un tempo dominavano l’area del mediterraneo lungo il versante del continente africano: parliamo, quindi, di Sumeri, Fenici e Cartaginesi. La ricerca, finanziata dalla Comunità Europea e fortemente voluta dal governo libico, portò a risultati insperati. Durante il trasferimento del campo da un sito all’altro, il mezzo sul quale stavano viaggiando, un pesante camion a sei ruote motrici, rischiò di ribaltarsi affossandosi all’interno di una profonda depressione sul ciglio destro della strada. Provate ora a immaginare lo sbigottimento di quei ricercatori quando, subito dopo il rischio di rompersi l’osso del collo, si trovarono a esplorare un profondo cunicolo che li avrebbe portati dritti a una delle più incredibili scoperte del secolo. Alla fine di uno stretto corridoio, lungo un centinaio di metri, trovarono una gigantesca camera mortuaria; un enorme cimitero sepolto dove svariati oggetti quali monili, vasellame, statuine e preziosi di vario genere erano disseminati un pò ovunque. Ma non fu quella l’entusiasmante scoperta. All’interno di un loculo, nascosto dietro un falso muro, trovarono ben più della ricca eredità lasciata dalla civiltà sumera. Rinvennero le incredibili testimonianze sui timori reverenziali che quell’antico popolo aveva nei confronti delle proprie divinità. Dopo oltre due mesi di scavi, gli scienziati portarono alla luce un imprecisato numero di tavolette d’argilla in perfetto stato di conservazione, cosa che permise loro una facile e rapida traduzione di quanto vi era riportato. Sembra che questo popolo temesse, in maniera quasi ossessiva, una stella gravida di pericolo e portatrice di morte, una stella che chiamavano “l’uccello demone di Nergal”. Nergal era il nome con il quale identificavano il loro potente e sinistro signore del mondo sotterraneo. La curiosità di quanto tradotto condusse a nuove e più approfondite ricerche per calcolarne l’esatta ubicazione. Risultato? Si scoprì che la stella alla quale i Sumeri facevano riferimento altri non era che il nostro Cygnus X-I. Tutto ciò potrebbe essere un caso! Ma perché proprio quella corrispondenza? Era forse possibile che, ben cinquemila anni fa, i Sumeri fossero in grado di vedere un buco nero?




Altre recensioni su Talec nidat - oltre l'universo conosciuto
Valuta questo abstract : 1 2 3 4 5


Aggiungi un commento Non ci sono commenti

Commenti

Read Free Summaries - Write and Get Paid

Scrivi un abstract sulla Conoscenza Umana a Shvoong. Join us!

------