E’
possibile che un gatto
insegni a
volare ad una gabbianella?
E’ possibile che due specie diverse provino sentimenti di reciproco affetto? E’ possibile che un animale terrestre insegni l’arte di volare a chi ne è competente mentre esso stesso non possiede le abilità per farlo? Come dire: può curare colui che non si è ammalato? E’ capace di
guarire colui che non sa cosa significhi stare male? A tutte queste domande sono riservate risposte positive e affermative. Al di là della frase scontate che
tutto è possibile grazie all’amore, vi è altro. C’è un pozzo di
valori che sono dimenticati sistematicamente dall’uomo in quanto soggetto “inquinatore e distruttore”. Ma per fortuna personalità quali quella di Sepulveda ci ricordano che l’altra faccia dell’uomo è quella del “salvatore”. Basta ricordarglielo anche tramite una favola, una parabola, un racconto fatto di parole comprensibili a tutti ed in tutti i tempi.
Ecco i valori che in questo capolavoro prendono vita: la solidarietà, l’altruismo, l’accettazione dell’altro, la generosità, il bene, l’educabilità incondizionata, la mancanza di genere (femminile/maschile) nella possibilità educativa, l’amore, la fratellanza e chi più ne ha più ne metta perché leggendo il libro, si scopre una parte di sé da curare, da guarire, da cullare…
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