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Sommari e brevi recensioni

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L'affanno dei verbi servili

di : porthos     

Autore : Cettina Calio'
Sono versi liberi quelli contenuti in questo libro. Versi attraverso i quali la poetessa cerca di condividere un'emozione
con chi ha il desiderio di fermarsi un istante per assaporare quanto scaturisce da particolari momenti di eccitazione emotiva. I toni sono esistenziali. C'è tra i versi un acuto senso di introspezione e di osservazione esterna. A prima vista salta all'occhio un certo pessimismo di fondo, ma si tratta -in realtà- di un'inclinazione alla malinconia di chi va in giro a pelle nuda e sente inevitabilmente più ruvido ogni contatto. Volere, dovere e potere sono a corto di fiato per chi si sente un po' estraneo in mezzo alla frenesia dei giorni che sgusciano via senza che si abbia il tempo, né l'intenzione, di comprenderne l'intima essenza. Si perde il fiato quando si lotta per rimanere aggrappati a se stessi per non perdersi in un groviglio di specchi fatto di gesti vuoti e indifferenti. E' un percorso interiore -fatto di ombre e luci, dolce e amaro insieme- quello che si dispiega, in modo ermetico, di verso in verso. C'è attenzione per le minute cose quotidiane, per ogni singolo battito dell'anima. Le parole sono senza veli in questo gioco sottile del dire e non dire portato avanti forse per pudore, forse perché è più stimolante pensare che ognuno possa trovare dentro i versi quello che la propria sensibilità suggerisce di volta in volta. E' gratificante, per il poeta, l'idea che ad ogni nuovo sguardo il verso si rinnovi indossando una veste diversa senza rimanere imprigionato in un'immagine statica e sempre uguale a se stessa. La poesia è un brivido istintivo che s'insinua tra le crepe della nostra scorza dura, ci accarezza facendoci vibrare. La poesia ci sorride e ci chiede solo ascolto.
Pubblicato il: maggio 30, 2006
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Commenti

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  1. 0 Recensione lunedì 19 giugno 2006
    1

    Corrado di Pachino ( amico di Antonio Palumbo)

    complimenti

    Ciao Cettina, sono rimasto curioso di questo percorso interiore dove i versi prendono una veste diversa ad ogni sguardo nuovo. E' sempre vero che uno stesso verso può darci diverse sensazioni o emozioni correlativamente al nostro umore o alla sensibilità sprigionata nel momento, e speravo di poter trovare un esempio di questo tuo "affanno" ( o forse non sono riuscito a navigare bene il sito?). Ho apprezzato anche il libro di Arcangelo Signorello, tuo compaesano, che Nino mi ha regalato lo scorso sabato. Rimango sempre affascinato da chi ha il dono di saper tradurre pensieri in poesie. Saluti

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