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Riflessioni sull' opera di Bukowski

Summary rating: 3 stars 5 Recensione
Autori : L ; R
Review by : ludovico
Visite : 459  parole: 600   Pubblicato il: maggio 15, 2006
Considerare pazzo qualcuno potrebbe essere uno sbaglio , se lo fosse allora molti di noi sarebbero in errore.La vita di ognuno di noi e' la storia che solo noi stessi conosciamo e nessun altro.Potrebbe essere uno sbaglio giudicare alla stregua le prevaricazioni.Henry Charles Bukowski (Andernach 1920 , Los Angeles 1994) e' il cronista di una parte della societa' che vive emarginata .I poveri , gli alcolizzati , i barboni .Ovviamente la mole letteraria di Bukowski , allarga l'ambito della sua narrazione anche ad altri soggetti vd. "holliwood holliwood " in cui racconta la nascita del suo film "Barfly" o "Panino al prosciutto" un capolavoro della letteratura che potrebbe benissimo sostituire Alessandro Manzoni nei programmi d'insegnamento alle scuole superiori. Lui stesso era un debole , caduto nel tunnel dell'alcolismo , ha scritto delle sue peripezie in una citta' che gli ha offerto quella esistenza , quel tipo di vita grazie al quale ha potuto darci molti insegnamenti.Bukowski era e non poteva essere altro che lo scrittore che e' stato , alla stregua di Dostoevskij. Una considerazione doverosa e' quella di riuscire a capire che ogni azione ha un significato e delle conseguenze per noi stessi e' per gli altri. Ognuno di noi ha un ruolo la cui consapevolezza trascende ogni tipo di giudizio sul bene e il male.Tutto e' cosi' come deve essere e il conoscere il significato della propria esistenza e' un privilegio che non tutti hanno. La societa' ci impone dei canoni di valutazione che istintivamente adottiamo nei rapporti interpersonali , sopravvalutando aprioristicamente le nostre capacita' di giudizio. A volte ci rendiamo conto oppure no che le azioni che maggiormente influiscono nelle nostre vite sono inspiegabili ma non c'e' magia ne fortuna. L'alcool per "Bukowski" era la condizione ideale attraverso la quale ha potuto comunicarci, involontariamente o no, i suoi insegnamenti .Dal racconto "Svastika" assente nella versione italiana di "Storie di Ordinaria Follia" , si capisce come dietro un comportamento apparentemente insensato possa nascondersi un dura realta' che lo giustifichi .

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