Intorno al nome di Che Guevara corrono tante storie, voci, leggende, opinioni. Tutto è però costruito sulla base di fatti
veri e indubitabili, testimoniati e verificati in tempi e luoghi indubitabili. Il soprannome di "
Che" venne attribuito a Guevara dai compagni di lotta cubani in Guatemala, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l'allocuzione "che". La parola deriva dalla lingua mapuche e significa "uomo" o "persona", e venne ripresa nello spagnolo parlato in Argentina ed Uruguay, per chiamare l'attenzione di un interlocutore, o più in generale, come un'esclamazione simile a "ehi".
Seguendo ideali di libertà e di giustizia sociale, il giovane Ernesto Guevara giunse in Mexico, spinto dalla conoscenza di amici legati ad ambienti reazionari, contestatori o attivisti anarchici. Qui entrò in contatto con diversi esuli cubani, perseguitati e costretti alla fuga dal regime di Fulgencio Batista, il feroce dittatore che dominava Cuba col supporto del governo statunitense.
Qui il Che entrò in contatto con Raul Castro. Di lì a breve anche Fidel Castro, rilasciato dalle autorità messicane dopo tormentati interrogatori, sarebbe giunto a Città del Messico. Così Guevara ebbe modo di conoscere anche Fidel Castro, che era un giovane di buona educazione, d'estrazione della borghesia latifondista cubana. Con Fidel si trovò subito in sintonia, condividendo anche il giovane Fidel la visione idealistica di una società più giusta, in cui i diritti fossero concessi a ogni cittadino, così come i privilegi economici.
Guevara si convinse che Castro era il capo rivoluzionario che stava cercando ed aderì al Movimento del 26 di luglio che aveva in programma di abbattere il dittatore cubano Batista. Anche se i piani prevedevano che Guevara avrebbe dovuto essere solo il medico del gruppo, Guevara partecipò all'addestramento militare insieme agli altri membri del movimento e, alla fine del corso, fu segnalato dall'istruttore, il colonnello Alberto Bayo, come il migliore degli allievi. Nel frattempo, anche Hilda Gadea era arrivata dal Guatemala e riprese la sua relazione con Guevara. Nell'estate del 1955 lo informò che era incinta e lui le propose di convolare a nozze. Il matrimonio ebbe luogo il 18 agosto 1955 e la loro figlia, che chiamarono Hilda Beatríz, venne alla luce il 15 febbraio 1956.
Quando il 25 novembre 1956 la nave Granma partì alla volta di Cuba da Tuxpan, nella provincia messicana di Veracruz, Guevara assieme all'italiano Gino Donè Paro, al messicano Alfonso e al domenicano Ramon Mejías, detto Pichirillo, erano gli unici non cubani a bordo. Il 2 dicembre avvenne lo sbarco a La Playa de las Coloradas, una zona paludosa vicino a Niquero (Cuba sudorientale). Poco dopo furono attaccati dai militari di Batista e la metà di loro cadde in combattimento o fu uccisa dopo la cattura. I sopravvissuti, circa una ventina, si riorganizzarono e fuggirono sulle montagne della Sierra Maestra, per condurre la guerriglia contro il regime.
Negli ultimi giorni del dicembre 1958 diresse l'attacco condotto dalla sua "squadra suicida" (un reparto che svolse le missioni più rischiose dell'esercito rivoluzionario) su Santa Clara. Fu una delle battaglie decisive della
rivoluzione, anche se la serie di sanguinose imboscate, prima durante la ofensiva sulla Sierra Maestra poi sulla Guisa e l'intera campagna delle pianure di Cauto probabilmente ebbero una maggiore importanza militare. Batista, dopo essersi accorto che i suoi alti ufficiali, come il generale Cantillo che aveva incontrato Castro allo zuccherificio abbandonato "Central America", stavano stipulando una pace separata con Castro, fuggì nella Repubblica Dominicana il 1 gennaio 1959.
Il 2 gennaio 1959 la colonna del Che entra nella capitale di Cuba, La Havana, e occupa la fortezza militare "La Cabaña", eretta al tempo della colonizzazione degli spagnoli a L'Avana. Per i sei mesi in cui rivestì l'incarico di comandante della prigione sovrintese ai processi e alle esecuzioni di circa 55 militari, ex ufficiali del regime di Batista, membri del BRAC (Buró de Represión de Actividades Comunistas, "Ufficio repressione attività comuniste"). In questo periodo organizza una scuola di alfabetizzazione per tutti gli ex combattenti e incontra Salvador Allende; Successivamente il Che dedicherà al futuro Presidente del Cile il libro La guerra di guerriglia: "A Salvador Allende che con altri mezzi cerca di ottenere la stessa cosa. Con affetto, Che".
Il 7 febbraio 1959, il nuovo governo nominò Guevara "Cittadino cubano per diritto di nascita". Poco dopo, Guevara iniziò le procedure di divorzio, per porre una fine anche formale al suo matrimonio con Hilda Gadea, da cui si era separato, nei fatti, già prima di partire dal Messico con la Granma. Il 2 giugno 1959, sposò Aleida March, una cubana che faceva parte del Movimento del 26 di luglio, con cui viveva dalla fine del 1958.
Il 12 giugno del 1959, in rappresentanza del governo parte per il Medio Oriente e l'Asia, alla testa di una delegazione economica che ha come obiettivo principale l'apertura di nuovi mercati. Nello stesso anno, durante l'estate, visitò anche l'allora Jugoslavia e fece tappa anche a Fiume, dove i funzionari locali lo accompagnarono nelle fabbriche della zona, come ad esempio il cantiere navale "3 Maggio", per capire il sistema aziendale dell'autogestione delle stesse da parte dei lavoratori.
In seguito, Guevara divenne dirigente dell'Istituto Nazionale per la Riforma Agraria e poi presidente della Banca Nazionale di Cuba (in un certo senso, uno scherzo del destino, poiché aveva spesso condannato il denaro. Espresse il suo disagio firmando le banconote col soprannome "Che").