Vi combatterò, voi emuli di Giampiero
Mughini! Vi spingerò alle corde, avrò ragione della vostra insaziabile brama di godere!
E finalmente capirete.
Capirete che non si può avere tutto.
Capirete che occorre rinunciare.
Spero e molto di più: è necessario dimenticare le cose a cui si è più protesi, che ci infiammano il fegato e l'intestino, e pure l'ano.
Voi non lo sapete, ma il destino è scritto. E parla di voi: dice che siete degli oppurtunisti, come il vostro maestro
Mughini vi ha insegnato.
Come lui, anche voi vi atteggiate a icone della letteratura, della
cultura italiani, ma del nostro paese non raccogliete che gli istinti pastasciuttari.
In realt, io vi conosco, mio care mascherine. Siete dei cloni dei sogni repressi di qualche vecchio depravata, che gode del vedere il propri nome pubblicato nell'editoriale di qualche giornale scandalistico. Ahi ahi, monelli imperdonabili! Quando imparerete che non sono queste le strace che menano al paradiso? Quando imparerete che le sperticate prediche e i proclami che vi impegnano tanto, in realtà, non vi ricompensano che di un qualche minuto effimero di popolarità - e neppure della miglior specie?
Marco Boncompagni