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Il caso del cadavere ritrovato sull'argine

di : nepelene    

Autore : Janwillem van de Wetering
Dopo essermi sparata, in una giornata, il mio primo romanzo di van de Wetering ho subito provveduto a leggermi il secondo
che ho acquistato. Con grande piacere. Forse cronologicamente questo libro "il caso del cadavere ritrovato sull'argine" è da leggere in primis, visto che gli eventi privati dei detective sono precedenti al "indagine sulla morte di un venditore ambulante". 
La storia si svolge in Amsterdam. Un uomo, economicamente benestante, muore in circostanze misteriose. Un colpo in testa, da maestro, da vero campione di tiro come, guarda caso la sua vicina di casa, lesbica e quindi "diversa".  Ma che, si scopre ben presto, è completamente estranea ai fatti.
Il terzetto di investigatori è sempre lo stesso e ben assortito: Grijpstra è un uomo d'una certa stazza, di mezza età, con una moglie orribile e terribile e figli che sembrano quasi non esser figli suoi con cui coabita malgrado tutto nella sua triste casetta nel centro dell'amata Amsterdam. Uomo semplice e comunque arguto con un segreto amore per la musica e la batteria che nasconde e suona nella centrale di polizia e condivide con il collega de Gier improvvisando delle jam session. De Gier, investigatore che ogni donna incontrerebbe volentieri. Single, giovane, più che prestante ed affascinante in modo davvero incisivo.  Vive in periferia con il suo gatto e suona il flauto ed è come tutti, sensibile alla bellezza femminile ed alle piante. E si, alle piante. L'ultimo del trio è il sovrintendente, ex combattente della Resistenza, saggio come pochi, una persona di spessore con al fianco un'amatissima moglie e dei dolori agli arti inferiori che lo piegano tanto da esser costretto a lunghi bagni bollenti quotidianamente.
Il trio si concentra sull'indagine per svelare, a poco a poco, una ragnatela malsana di malavita che si sviluppa dietro l'assassino del povero giovane. Le forze di polizia rincorrono personaggi torbidi, legati l'uno con l'altro: il Gatto, scaltro ed eccentrico nell'abbigliamento, compagno d'una donna mezza russa dalla bellezza travolgente, poi il Topo che è la solita mezza cartuccia che fa un pò da informatore, un pò da codardo,  (cosi come la Mosca ed altri personaggi d'atmosfera fumosa, da bettola, un pò da Topolino e Gambadilegno ) ed un'organizzazione impressionante figlia d'un uomo solo; Sharif. Un arabo, mancato "faraone egiziano" nei modi e nel portamento. 
Tra un bicchierino di buon jenever (l’antenato meno nobile del gin) ed una birra affidabile con questo giallo vedremo il debutto della splendida città olandese, utopia multietnica, ed un futuro ( che è già attuale ;-) di quartieri a luci rosse, un popolo di immigrati, prostitute in vetrina, omossessualità legalizzata e compresa così come il commercio spregiudicato di droga.
Manca sicuramente una sorta di suspence, anzi ne è privo, il romanzo. Poco seducente l'assassinato e la sua storia, e praticamente privo di colpi di scena. Non ci sono situazioni esaltanti ma è un pacato racconto di un crimine e dell'indagine che ne consegue. Un ritmo che non è lento ma neppure intenso. Il fascino secondo me sta nelle atmosfere, nelle descrizioni d'un mondo sorpassato, la figura romantica e familiare degli investigatori. Un libro senza eroi con un finale abbastanza scontato. Ultima e forse davvero unica, la chicca che poi non è assolutamente determinante per la storia. E' una lettera che l'assassinato aveva spedito, in tempi passati, ad una vicina di casa. Molto toccante, molto forte. Mi ha fatto riflettere sulla difficoltà di vivere di taluni. Sul senso,poi, di questa vita. Era comunque inevitabile, van de Wetering amava la filosofia e non poteva aggiungerci qualche perla rara.
Libro da leggere quindi, consigliatissimo, però senza aspettative e senza pretendere un thriller od un giallo che lascia senza fiato. E' un noir, chiamiamolo pure molto soft. Od un semplice piacevole romanzo scritto senza pretese, egregiamente, con una vena di passato palpabile.
Pubblicato il: febbraio 11, 2009
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Commenti

Showing 1 out of 1   Aggiungi un commento
  1. 0 Recensione giovedì 12 febbraio 2009
    1

    Filmomane

    ...

    ...storia interessante! Indagine avvincente! Mi e´ venuta la curiosita´ di leggerlo....

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