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Macchine mortali

di : mauro_meo    

Autore : Philip Reeve
Che strane le atmosfere di questo libricino. Per ragazzi, certo. Ma forse anche per adulti. Almeno a me è piaciuto, mi ha
intrigato, mi ha legato alle pagine che scorrevano. Avevo voglia di seguire le avventure dei ragazzi coinvolti, di vedere come andava a finire, con un finale non scontato, anzi per certi versi sorprendentemente triste. Avevo voglia di fare il tifo per loro, che tutto andasse bene. ma forse ancor più della storia, poi relativamente semplice, ad affascinarmi è stata l’ambientazione del libro. Al tempo stesso nel futuro e nel passato. Siamo molti anni nel nostro futuro, ovviamente in un mondo completamente o quasi distrutto dall’idiozia dell’uomo. Nulla di nuovo in questo. La Terra è semidistrutta per le guerre che l’uomo ha sempre combattuto contro se stesso, contro i suoi simili. Una Terra profondamente ferita e città di uomini divise tra loro e in continua lotta, in una sorte di darwinismo urbano, qualsiasi cosa voglia significare. Al di la del nome, nulla di nuovo in questo, nella cecità e nell’idiozia dell’uomo. Forse quello che mi ha affascinato ancor di più, più della trama, è l’ambientazione. Quasi nel passato. La distruzione ha riportato l’uomo per molti versi indietro nel tempo. Mi sembra quasi di leggere un libro di uno scrittore dell’ottocento. Mi sembra quasi di leggere, di rileggere tornando alla mia infanzia, un libro di Verne. Tutto si basa sull’uso del vapore anche se siamo millenni nel futuro. La Terra è stata distrutta, almeno per metà, dalla guerra dei Sessanta Minuti. Gli uomini sono raccolti in città che grazie a cingoli e motori si muovono sui resti fangosi della terra. A caccia di altre città. Finché uno storico ritrova un vecchio manufatto della vecchia tecnologia. Medusa. Che diventa subito un’arma invincibile. L’uomo non impara mai dal suo passato evidentemente. Un’arma invincibile ma anche difficilmente gestibile e controllabile come dimostrerà anche il libro. Londra così si muove verso le città stazioniste al di la della Grande Muraglia. Un nuovo terreno di caccia e nuove prede per la grande Londra. Ma. C’è sempre un ma. Un gruppo di ragazzi ancora con una coscienza forte. E tante, tantissime avventure tra i resti della terra. Un libro da leggere. Anche andando al di la della semplicità della scrittura e di molte scene, rimane comunque un libvro scritto anche per i ragazzi. Ma dal quale anche noi adulti dovremmo imparare qualcosa. Almeno a ricordare gli errori del passato. Irrealizzabile sogno.
Pubblicato il: gennaio 28, 2009
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