Come si fa a non innamorarsi di questo libretto? Basta sfogliarlo una volta per restare incastrati. Come quando si incontra
una bella ragazza. Ma questa è un’altra storia.
Tante foto, 92 mi pare siano, ognuna buffa, divertente, che fa sorridere. Tutte che parlano di animali, e devo dire che sono scelte davvero bene. Un po’ come le gag di paperissima, quelle dove gli animali dicono: “dobbiamo stare vicini vicini”. Come si fa a non sorridere? Ognuna di queste foto è accompagnata da una breve frase che lega le foto, che tenta di unirle lungo un filo conduttore. Il tentativo di rallegrarci, di ricordarci ogni volta che non siamo mai soli nel nostro dolore, nella nostra tristezza, nella nostra solitudine. Che queste, in realtà, sono le condizioni naturali del genere umano, che dobbiamo essere capaci di affrontarle. Conoscere il nemico per poterlo vincere. Tanti animali uno dietro l’altro. Orsacchiotti, topolini, leoni, ranocchi, gattini e tanti altri. Buffi, dolci. Silenziosi compagni di ogni volta che avremo la voglia di sfogliare questo libretto.
Basta entrare in una qualsiasi libreria per trovare decine di libretti come questi. Libretti facili che parlano di felicità. Di semplici parabole, storie divertenti ed istruttive, metafore della vita. Libretti accattivanti fatti di foto o di storie che si divorano in un’ora. O libri di autori più noti che riescono a far soldi girando sempre attorno a questi temi, come Bach o Coelho. Quello che fa pensare piuttosto è perché esistano tanti di questi libri. Se sia davvero questa la condizione umana. Pensiamoci, ognuno di noi è così concentrato su se stesso da pensare, naturalmente, di essere al centro del mondo. E in fondo è al centro del suo mondo, che però è un mondo così piccolo, così singolo. I problemi, la fretta, le cose di ogni giorno ci schiacciano così tanto da farci pensare che siano cose che riguardino solo noi, mentre degli altri vediamo sempre solo la felicità. È evidente però che le cose non vanno così. L’esistenza di questi libri, tutti simili nel loro filo conduttore, necessariamente è una testimonianza che anche nella sofferenza siamo estremamente egoistici. Così tanto da non capire che siamo così piccoli da non poter pensare di essere al centro del mondo. In realtà i nostri pensieri sono gli stessi, pur con le dovute correzioni di forma, di ognuna delle persone che ci stanno accanto. Sembra essere così, la condizione naturale è l’infelicità in varie forme piuttosto che la felicità. E questo a dispetto di alchimisti o di gabbiani che ci illudono con tavolette morali. A loro preferisco di gran lunga libretti come questi. Senza grossi intenti moralistici, senza grossa voglia di insegnare o di illudere. Semplicemente con la voglia di far sorridere. Al posto dell’autore io avrei addirittura tolto le frasi che accompagnano le foto. Non servono a molto, non danno maggior risalto alle foto. Sono le foto la vera ricchezza di questo libretto. I sorrisi che ci donano. E sono quei sorrisi che arrivano da soli. Non vi siete mai accorti di sorridere. Con semplicità, da soli, non per una battuta grossolana o per una torta in faccia. Ma perché siete felici. Quella felicità lieve che per pochi attimi scaccia tutti gli altri pensieri, vi isola dalla tristezza. Un po’ come quando da soli ci mettiamo a cantare o a ballare sulle note di una canzone. Alcune di queste foto mi hanno regalato questi sorrisi. Sono un dono prezioso queste foto, un dono raro.
“Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, poiché prima o poi accadrà”.
Dedicato a chi mi regala un sorriso, senza chiedermi mai nulla indietro.