La civetta sul comò
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Pubblicato il: aprile 29, 2008
Sal de Terlese (Salvatore di Terlizzi) è un giornalista freelance di Manhattan e sta tornando in Italia per cercare un pò di tranquillità e ricostruire la sua carriera. Arrivato a Milano si accorge di aver dimenticato le chiavi dell'appartamento a New York, tenta,inutilmente, di rintracciare la sorella maggiore che ne ha una copia, quindi decide di stabilirsi in un residence per giornalisti. Si reca la ristorante e incontra un'amica di vecchia data, Benedetta Cailler, detta la Pappagalla, anche lei giornalista, che gli propone di andare a "berne uno" dalla Delfina, come facevano vent'anni prima.
Se aveva intenzione di tornare a vivere a Milano, pensa Sal, doveva riprendere i ritmi, le cadenze ed i tic della città.
Delfina di Valfresca era solita ospitare nel suo salotto "amici selezionati" con cui dava il benvenuto all'estate e in autunno festeggiava il rientro dalle vacanze.
Di questa schiera di amici ne fa parte Paolo Rossi, dirigente della CH.E.M. impianti, azienda di importanza internazionale, che scompare in circostanze misteriose. Il Rossi era solito fare viaggi di lavoro in Medio Oriente, in cui univa anche il "piacere".
In seguito alla scomparsa, arriva la rivendicazione del rapimento da parte di un certo "Gruppo Siegfried".
Sal vede in questa avventura lo "sciogliersi del gelo" letterario da cui è colpito e vuole saperne di più per ottenere uno scoop giornalistico o per creare un'eventuale spy story. Ma non ha calcolato i rischi che questa sua ricerca comporterà: verrà trascinato in avventure che portano dall'Italia al Medio Oriente, verrà tallonato dai servizi segreti internazionali, si troverà diverse volte la canna di una pistola puntata alla schiena.
L'autore affronta con brillanti risultati il "thriller colto", unendo suspence e comicità e realizzando un romanzo divertente e superbo.