Dello Sacrilego. Questo libro del colombiano Jorge Regueros Peralta, un
rivoluzionario ameno di tutta la vita (cuasi 100 anni), è una divertente
cronaca soppra i "cafés" literari, che furono di moda in
Bogotà, durante gli anni 1925 e 1936, e dove abituavano citarsi a condividere
diversi
gruppi di
giovani intellettuali di quell''epoche.
Per quelli "cafés" situati nel centro commerciale della capitale, ne
marciarono centinnaia di inquieti personaggi che, sopra la base del suo propio
e limitato "senso comune", pretendevano essere dei poeti, scrittori,
politichi e intellettuali sofisticati.
Solo molti pochi tra di loro, mantenevano una disciplina di auto formazione academica
per trasformare e aggiornare un "senso comune" costrutto sopra
di un mare d''ignoranze e definizioni medioevali, perche così erano tutte le
impoverate e analfabete classi medie degli paesi latinoamericani, somessi
durante un secolo all''inesauribile debito esterno, con gli agiotisti
britannichi, che finnanziarono la costosissima Indipendenza della Spagna.
Qualcuno di loro, sorpreso
innanzi al modesto avanzamento tecnologico dello
timbro elettrico che sostitueva al grosso battentone dei portoni, tittolò il
suo primo libro "SUONANO I TIMBRI", per annunciare che era arrivata
la modernità e con essa, l''obligazione di cantarle alla sacrificata cucitrice
che con i suoi milli di metri di cucitura in zigzag, ha fatto nascere nel mondo
intero una stagione suplementaria: la Rivoluzione.
Puro futurismo magico:"quelli che oggi lavorano e sono sfuttati
faranno arrivare la
Rivoluzione" nella stessa forma nella quale quelli che
pregano e sono devoti, affretteranno l''arrivata del Giudizio Finale.
E così, intorno a queste ingenuità, altri s''immaginarono della sua
propria mente colombiana, organizzarsi in gruppi d''anarchiste per mettere delle
quante bombe, preso ai quartieri militari, affinchè, innanzi al rumore delle
splozioni, le genti tutte uscessero delle sue case ad abbatere il goberno e
fare arrivare la
Rivoluzione, che sarebbe incarnata per il vate del poema
"La Cucitrice",
che faceva piangere alle buone genti che lo ascoltavano.
Ma anche
in queste riunioni intorno alle aromatiche tazzete di caffè e a volte di coppe
di liquori importati, anche accudevano dei serii e studiosi giovani che
produssero della buona poesia, buona letteratura, buon giornalismo e che sono
riusciti ad importare
di tutti le
maniere, le idee che accompagnavano i primi esiti della
crescente Rivoluzione
Cientifica che se ne viveva in Europa ºe negli Stati Uniti.
Di un''altra
parte la tecnologia risultante di quella Cienza, che moltiplicava le conoscenze
por mille di volte, incommiciò ad irrompere e cambiare la vita quotidiana dei
colombiani: i sanitarii di porcellana entro la casa sostiturono al vicino
portiere, e la
carta "toilet" sostituì la carta "di lingua di
mucca" e la carta del giornale.
Questi
giovani arrivarono ad intuire in forma nubolosa le nuove ideologie che
s''affrontavano in Europa, ma fu il colpo militare del 19 Luglio di 1936, del
Generale Francisco Franco alla Spagna, contro di un governo republicano
riformista moderato, come quello che si era eletto a Colombia, il quale
polarizzò i due partiti politichi tradizionali e diede origine ai gruppi
comuniste e socialiste. Gli anni di Guerra civile spagnola (1936-1939),
osservati da Colombia, servirono di scuola giornaliera, degli affrontamenti tra
destra e sinistra, tra democrati e partidarii della Rivoluzione allo stile
sovietico, tutti facendo parte d''un fronte
comune contro i sollevati militari,
che incomminciarono ad essere aiutati per la Germani Nazi e
l''Italia falangista.
Questo fu
l''inizio della IIª Guerra Mondiale, il più sanguinoso conflitto nella storia
dell''umanità.
Regueros
Peralta registra entro di quelli gruppi un''attitudine anti-religiosa crescenteoni divertenti sopra l''iniziativa di schiodare la mano
destra a Cristo, nelle rappresentazioni in vivo, con l’obietivo di che
salutassi alle moltitudini fervorose, con l''avvertenza di che non
s''interpretassi come un saluto al nazionale-catolicismo che se n''ècoallegato
col franchismo colpista nella Guerra Civile spagnola, fino a manifestazioni
francamente sacrileghe d''accordo agli dogme religiosi rigorosi e veri fino al
giorno de Giudizio Finale.
Giustamente,
riproduce un poema di Juan Díaz Díaz, che fu rifiutato per le direttive del
Collegio del Rosario, perche rivelava degli inclinazioni omosessuali niente
convenzionali. Il poeta Juan Díaz Díaz, fratello del grande dramaturgo e
commediografo Osvaldo Díaz Díaz, compunto e di ginocchi gli chiede a Cristo che
gli rissolva l''immenso dubbio e gli perdoni il peccato di già non vederlo come
a Dio, sennò come un bello efebo che lo attira. Quest''audazia poetica fi punita
ipso-facto con l''espulsione del chiostro rosarista per il rettore Magnifico
Monsignore Carrasquilla, qui la fondamentò in che era "una perversa
manifestazione omosessuale e sacrilega":
"Signore, grande dolore della tua
rabbia ho
Per chè se
mai è stato il mio cuore sensuale,
Se solo mi
tentava un crudele dolore, non posso,
Dimenticare i
tuoi temori e tornare a ti amare?
Già quando
innanzi al tuo altare rattristato vengo,
Non sento
quella dolce quietudine creposcolare,
Già non come
un''amico, ti dico "Amore mio" basso,
Non ho niente
di nuovo che ti poter raccontare
E altretanto
desidero amare ed amarti tanto,
Più se tu
vuoi che sia per te il mio amore solo,
Fami sentire
la grazia beatifica che al sant
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