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Destino

Summary rating: 4 stars 1 Recensione
Autore : Mario Biondi
Review by : luciorey
Visite : 15  parole: 900   Pubblicato il: marzo 31, 2008
Donato e Pasquale (Lino) sono due trovatelli ospiti dei monaci dell''Abbazia dei Fratelli di Saint Jean de l''Eau Noire situato nel Vallon des Aigles. Sono cresciuti insieme e diventati inseparabili e nel cuore della notte sognano il mondo al di là delle Alpi. Progettano diverse volte la fuga ma sono sempre stati ritrovati. Un giorno, durante una delle tante gite al lago dei Quattro colori, Lino scopre un passaggio tra i monti e progetta con l''amico l''ennesima fuga. Solo Donato, però, riesce a superare le insidie del lago, Lino non ce la fa e viene riportato all''ospizio dove morirà. Donato riesce ad oltrepassare la montagna attraverso un cunicolo sconosciuto e finisce nella dimora di un vecchio, Abram Labaffe, detto "chevalier". Abram trascorre la vita in solitudine, studiando le piante, i fiori, i funghi e costruendo meridiane. Abram capisce come ha fatto il giovane ad arrivare fin lì e si prende cura di lui per due anni, finchè si rende conto che non è fatto per la solitudine e decide di affidarlo a Justin Moroni, proprietario di una seteria. Moroni procura i documenti di identità al ragazzo e gli insegna il lavoro nella seteria.
Passano gli anni, Innocent (Donato) cresce e partecipa alla Resistenza francese ed, insieme alla compagna Juliette, viene mandato in Italia per creare un collegamento con la Resistenza italiana. I loro nomi di battaglia sono Ivan e Tania. Per passare il confine francese utilizzano il cunicolo usato dal giovane quando era fanciullo e si stabiliscono nella casa di Chevalier, ormai abbandonata. I due conoscono il comandante Chenier ed, insieme ai suoi uomini, riescono ad allontanare il nemico. Il comandante Chenier è in realtà Andrea Acquaseria, discendente dei proprietari di una seteria a Como.
La storia della famiglia Acquaseria inizia verso la metà del XVII secolo, quando si stabilirono a Como e nel loro piccolo crearono un piccolo impero industriale basato sui tessuti. Ai primi del Novecento il matrimonio tra un Acquaseria e una "cotoniera" ampliò la loro produzione. Uno degli Acquaseria (Aquilino), in un momento di grave crisi, decise di andare in Inghilterra per lavorare la seta fatta venire dal Bengala. Quando i discendenti di Aquilino tornarono in Italia, divennero i principali concorrenti dei cugini di cui Andrea era il diretto discendente.
Terminata la guerra, Andrea ed Innocent (divenuto Lino, in onore del defunto amico) risollevano la situazione della ditta. Ma quando incombe l''ennesima crisi a mettere i bastoni tra le ruote ci pensa il cugino Ulrico di Valfresca, discendente degli Acquaseria arrivati dall''Inghilterra. Andrea non regge il colpo e si suicida lasciando la patata bollente a Lino.
Lino ritorna a Frassineto, il paese di Chevalier, e si incontra con Juliette ed insieme decidono di utilizzare il marchio di Moroni e le proprietà di Andrea. Lino si incontra con Moiso Segre, nato e cresciuto a Frassineto e proprietario del vecchio opificio e di altri immobili del luogo. I tre si mettono in società: la ditta "Il Moro" produce sete di prima qualità secondo il metodo antico con lavorazione artigianale. Segre si occupa dell''aspetto finanziario, Lino organizza e dirige il lavoro e Juliette disegna i tessuti. Ulrico di Valfresca rimane impietrito e annuncia che "la battaglia continua". L''obiettivo di Lino è però quello di entrare in possesso di una quantità di azioni della ditta di Ulrico per "vendicare" Andrea, per cui ne acquista di nascosto e anke Juliette lo aiuta. Purtroppo, per motivi finanziari, è costretto a venderle, ma il destino gli viene in aiuto. In realtà Donato/Innocent/Ivan/Lino altri non è che Simone Acquaseria, figlio illegittimo di Clementina, sorella di Italo, padre di Andrea.... La storia viene svelata dall''avvocato Patrizia Montenotte, figlia dell''avvocato che si occupa del testamento degli Acquaseria.
Donato, Ivan, Lino, tre nomi, tre vite, lo stesso uomo. Donato è il ragazzo pensoso che sogna il mondo in un ricovero di trovatelli, che esplora con l''amico le rocce ed i boschi per conquistare la libertà. Ivan è il partigiano temuto e ammirato dai compagni spedito dalla Resistenza francese a tenere i contatti con gli italiani fino alla liberazione. Lino è colui che sa tutto di seta e di tessitura e sa come affrontare la "guerra" nei consigli di amministrazione,
gli intrighi e le trappole di una Milano che fa affari con irruenza. Simone è l''identità ritrovata.
Ogni stagione della vita ha portato a quest''uomo un nome diverso, mondi, amici e donne diverse, che hanno amato la sua fermezza, hanno rispettato la sua solitudine o che hanno deciso di cercare nel passato nascosto e dimenticato le tracce della verità.
L''autore riprende due tra i suoi libri più fortunati ("Il destino di un uomo" e "Due bellissime signore") e, dopo una revisione, ci regala un romanzo avvincente e avventuroso, pieno di fatti, storie e segreti svelati. Un romanzo che fa scorrere quarant''anni della storia italiana e racconta la vicenda di un uomo che, navigando il lungo fiume della vita, cerca di rimanere fedele a se stesso.


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Destino  di  Mario Biondi    2008 
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