"Gomorra" è il primo romanzo di Roberto Saviano, giovane scrittore e giornalista natoa Napoli nel1979. Il libro è un viaggio
sconvolgente nel mondo affaristico e criminale della camorra,la piovra del XXI secolo che sembra legare a sè e controllare ogni aspetto economico e sociale di questo nostro assurdo paese. Il centro del potere è la Campania.Napoli nel cui porto ogni giorno miglia di tonnellate di merce "fresca" si riversa in magazzini abusivi per poi essere smistata in ogni angolo di europa:"In poche ore transitano per il porto i vestiti che indosseranno i ragazzini parigini per un mese, i bastoncini di pesce che mangeranno a Brescia per un anno, gli orologi che copriranno i polsidei catalani, la seta di tutti i vestiti inglesi di una stagione. Sarebbe interessante poter leggere da qualche parte non soltanto dove la merce viene prodotta , ma persino che tragitto ha fatto per giungere nelle mani dell'''' acquirente.I prodotti hanno cittadinanze molteplici, ibride e bastarde.<..> La merce ha in sè tutti i diritti di spostamento che nessun essere umano potrà mai avere."
Merce che come in un perverso percorso ciclico, riaffluisce nelle campagne campane, merce "morta" riversata in discariche abusive insieme ai rifiuti tossici delle grandi industrie del Nord Italia; tutto ovviamente sotto la direzione impeccabile dei clan
camorristi.
I quartieri napoletani trasformati in supermercati della droga a cielo aperto, gli abusi edilizi, il lavoro "nero" nei sottoscala dove si producono i capi de "made in Italy", gli intrecci con la politica ele sanguinose guerre fra i clan.Ne emerge un quadro agghiacciante in cui lecito e illecito sembrano sfumare uno nell''''altro, siamo come increduli di fronte a camorristi imprenditori o laureati alla "Bocconi". Un
romanzo crudo che squarcia con rabbia la realtà patinata offertaci dai media, ci apre gli occhi con violenza ricordandoci che nessuno può ritenersi escluso: "Sapere, capire diviene una necessità.L''''unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare"