Se non leggete con attenzione l''inizio di questo libro, potreste pensare che "Memorie di una Geisha" racconti la vera storia di Sayuri, una ragazza di paese catapultata nella vita esotica di una delle icone culturali giapponesi.
Ok, diciamo come stanno le cose fin dall''inizio, questo libro è un romanzo,
scritto da un autore americano che ha studiato questa materia minuziosamente e che ha ricreato un
mondo basandosi su delle interviste ad una delle più famose
geishe giapponesi. Sebbene possa non essere una rappresentazione in buona fede "culturalmente pura" del Giappone nella prima parte del 19esimo secolo, è comunque un libro scritto superbamente bene, che diventa, se lo permettete, completamente credibile. Le critiche rivolte a questo
romanzo ( e anche al recente adattamento cinematografico) si basano sulla nazionalità di Goldman. La sua condizione di outsider ha fatto sì che lo accusassero di aver orientalizzato il Giappone e la tradizione delle geishe, inquinando con l''ignoranza occidentale un argomento culturalmente specifico.
Il romanzo invece va preso per quello che è, un racconto di fantasia ben scritto sulla lotta e sul fato. Infatti l''autore vede il mondo attraverso gli occhi di Sayuri a partire da quando è una piccola bambina e
via via nell''adolescenza e poi nell''età adulta. L''ambiente descrittivo ed il linguaggio utilizzato è emotivo e passionale, e dà un senso realistico del mondo spesso triste e solitario delle geishe.
Non è un libro di storia, né si propone di essere un frammento accurato di cultura giapponese. Se è questo il tipo di argomento che vi interessa affrontatelo su un testo di tipo accademico. "Memorie di una geisha" è un romanzo facilmente leggibile e interessante dall''inizio alla fine. L''eccellente caratterizzazione fa sì che il lettore abbia l''impressione di stare davvero scavando nella mente dei protagonisti e vi porterà nelle giornate alle volte triste e alle volte allegre di Sayuri.
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