Tre donne, tre storie d’amore,
nella Shanghai degli anni quaranta. Zhang Ailing è una straordinaria scrittrice
cinese i cui libri sono stati tradotti in italiano solo nel 2006. In questi racconti
tesse, per le sue protagoniste, trame segnate da
passione e sofferenza.
Nel
racconto che dà il titolo al
libro, “Lussuria”, la studentessa Jiazhi, abile attrice, accetta di fare da
esca per attirare in una trappola mortale un maturo
funzionario del governo
nazionalista. Divenuta, sotto falsa identità, amica della moglie e amante del
funzionario, riesce a condurre quest’ultimo in una gioielleria in cui è stato
organizzato l’attentato che lo ucciderà. La consapevolezza di essere
profondamente amata e di amare a sua volta la inducono ad un pentimento improvviso: così salva la vita alla sua
vittima incitandola alla fuga. Il funzionario si vendicherà comunque del
tradimento mettendola a morte assieme ai suoi complici, ma accetterà di tenere
per sempre il fantasma di lei con sé: come nel mito cinese della
tigre che,
uccisa una persona, ne avrà per sempre lo spirito accanto per aiutarla ad
attirare altre vittime nella giungla.
Il secondo racconto, “I fiori di Yin
Baoyan”, parla di una compagna di scuola dell’autrice che un giorno viene a
chiederle di raccontare la propria storia d’amore con un
professore sposato.
Yin Baoyan è una bellissima ragazza che rimane invischiata in una relazione
pericolosa e senza sbocco: frequentando la casa del suo professore con la scusa
di lezioni private, ne conosce la moglie e i figli, macerandosi insieme al suo
amante nel senso di colpa e nell’impossibilità di
trovare una via d’uscita alla
situazione.
Il racconto che chiude la
raccolta è “Quanto odio”. Jiayin, una ragazza trasferitasi in città in cerca di
lavoro, incontra Zongyu al cinema, ma ne rifiuta l’offerta di essere
riaccompagnata a casa. Quando accetta l’impiego come istitutrice della piccola
Xiaoman, Jiayin non sa ancora che il padre è proprio Zongyu, anche lui
all’insaputa della coincidenza. Ritrovatisi, non possono resistere alla
passione che nasce lentamente tra loro. Purtroppo anche questa volta il
sentimento non troverà modo di realizzarsi: la moglie malata di lui si mette in
mezzo, il padre scapestrato di lei approfitta impunemente della generosità di una
persona ricca come Zongyu, le malelingue tessono una rete di dicerie intorno a
loro tanto da rendere a Jiayin la situazione insostenibile, inducendola a
trovare un altro impiego fuori città e a dire così addio a Zongyu.
La prefazione della raccolta è di
Ang Lee, che ha tratto un film da “Lussuria”.
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