E'' la storia di Adolf Kolmar ambientata in Germania nel periodo tra il 1910 ed il 1946. Adolf è una persona sensibile e psichicamente instabile, soffre di paranoia e schizofrenia. Il padre Jacob è un portalettere, la madre è morta di tumore ed il fratello Franz è un personaggio un pò estroverso. Adolf diventa professore di lingue straniere e durante un viaggio a Parigi
conosce Marcel con cui si confronta sul militarismo tedesco ed il pacifismo francese. In Germania si sta diffondendo il nazismo e Adolf lo vive in maniera personale, soffrendo di allucinazioni e mania di persecuzione. Insegna al liceo femminile di Erding e quando si sente "spiato" chiede trasferimento in America, dove
viene ospitato da una zia. Le cose non migliorano, anzi, lui pensa che la zia stia facendo il doppio gioco con gli agenti spia nazisti: scrive una relazione in cui dichiara di essere stato avvelenato e spiato e brucia il passaporto. Viene internato e rimpatriato in uno stato catatonico nella clinica dove lavora il Dottor Scheil che lo sottopone alla terapia dell''insulina. Quando si riprende viene
mandato ad insegnare alla scuola di Neustadt, dove è costretto ad iscriversi al partito nazionalsocialista per non destare sospetti.
Qui conosce Elke con cui ha una relazione ed un figlio, considerato inizialmente illeggittimo. Ottiene il
posto all''università di Wurzburg e il decano lo candida per il posto di lettore per la lingua inglese, ma al ministero bocciano la candidatura a causa delle sue condizioni mentali e viene mandato a Traunstein. Qui conosce Maria che diventerà sua sposa e madre di Georg. Nel 1942 viene richiamato alle armi e
inviato a Bordeaux per censurare la posta nemica; conosce Clemens ed insieme iniziano una loro "resistenza" non denunciando nessuno. Nel 1943 viene inviato a Moonsburg nel campo di prigionia come
interprete e conosce Dieter, membro del Movimento per la Liberazione della Germania Meridionale. Finalmente può iniziare a fare qualcosa di concreto per fermare il "male": collabora per l''evasione dell''agente della resistenza francese, inviato per fare da tramite con gli Alleati.
Dopo essere fuggito dal campo, ritorna a casa e ricade in uno stato di dormiveglia. Quando si riprende si reca al comando americano per ottenere un posto da interprete, ma quando gli viene fatto compilare il questionario che lo dichiara esente dagli obblighi militari, si scopre che era iscritto al partito e quindi viene arrestato.
Silvia Di Natale è nata a Genova e si è trasferita in Germania nel 1975 dove vive e lavora. Il suo primo romanzo "Kuraj" ha ottenuto importanti riconoscimenti ed è stato tradotto in tutti i paesi europei.
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