L'' opera è una variazione di una filastrocca popolare per i bambini. Con il ritorello si può considerare
un testo rappresentativo, che riassume tutti i dati, strutturali-fondamentali della lira gozzoniana: la pretesa ingenuità, l'' ironia, e la parodia letteraria, l'' abile trattamento dell'' artificio poetico. Ha una struttura circolare, che é sofisticata nella ricerca della semplicità. All’eclettica rappresentazione della scena, sostenuta dal tema ritmico della filastrocca, concorrono i monologhi interiori del poeta, e i due atti delle bambine: il giro a tondo e la traumatica scena della farfalla. La scena si apre sul tema della filastrocca, ma all’improvviso il canto si interrompe, con l’uscita di campo delle giovani protagoniste, le tre bimbe leggiere. Il poeta si abbandona ad una riflessione universale sull’
esistenza. Poi le bambine riappaiono a movimentare la scena, con la cattura e la tortura della farfalla, mentre il poeta riprende a interrogarsi sul
destino dell’ Umanità. Torna allora ad emergere il tema della filastrocca, per prolungare la riflessione del poeta, che conferma la propria tesi rinunciataria. La dimensione psicologica introdotta dalla filastrocca dell'' incipit è quella surreale del sogno. La situazione in cui il poeta si proietta viene a quel punto sospesa fra sogno e realtà.