Italiano
come lingua e cultura straniera in Ungheria
Il
quadro generale:
Nel
passato l'' Italiano
era una lingua elitaria per un ristretto numero
di stranieri colti. Poi, Dall inizio del ''900 l'' italiano insegnato
ai non italofoni si é identificato con l'' emigrazione dei
italiani all'' estero. Attorno al secondo millennio si ridimensionano
i bacini di utenza dell'' Italiano, e appaiono nuovi scenari di
apprendimento determinato dai mutamenti sociali e
culturali avvenuti
in Italia e nel mondo.
L''
afflusso di lavoratori stranieri in Italia ha portato nuove realtà
di apprendimento dell'' italiano in Italia. Il gruppo di mira contiene
si adulti come bambini non italofoni, inseriti nelle scuole d''
obbligo.
La
diffusione dell'' istruzione universitaria e la mobilità
studentesca ha creato un nuovo pubblico di
apprendenti stranieri.
Questi apprendenti dopo la prima fase iniziale spesso si
specializzano a qualche campo della lingua italiana.
L''
interesse economico per molti settori in cui é presente l''
Italia (industria turismo commercio) ha generato un numerevole
pubblico dei apprendenti.
La
creazione dell'' UE ha richiamato nuovi bisogni ad imparare nuove
lingue. Questo dovrebbe portare ad una penetrazione più
capillare delle lingue parlate in Europa, e cosi l'' insegnamento
dell'' italiano.
In
Ungheria, come nel tutti i Paesi dell'' Est Europeo le nuove realtà
dell'' apprendimento ed insegnamento ha un caso particolare. A partire
dalla fine ottanta si sono aperti nuovi bacini di utenza Questi sono
determinati del crollo dell''egemonia sovietica, e delle richieste di
russo a favore di altre lingue.
L''
aspetto ungherese
Durante
la ricerca per costruire quest'' articolo si sono realizzati i vasti
rapporti culturali e la lunga tradizione di contatti tra Italia e l''
Ungheria. In tempi piú recenti l''Ungheria vanta rapporti quasi
ininterrotti fino ad oggi che recentemente si sono anche
intensificati, grazie al turismo, e ai rapporti commerciali. Questi
fattori hanno portato molti imprenditori a trasferirsi in Ungheria.
Solo per curiosità i residenti italiani dell'' Ungheria in quel
anno 1999 erano circa 1200.
I
riferimenti culturali riguardano piuttosto al campo del cinema,
della musica, e del calcio. La presenza di libri in italiano o le
traduzioni é piuttosto limitata, come l'' esistenza dei
giornali e quotidiani.
In
Ungheria l'' italiano é la terza lingua studiata dopo l''
inglese e il tedesco, in concorrenza con il francese. É
presente in molte scuole dell'' obbligo, in due licei bilingui, e in
molte università e scuole private. A Szombathely dai
questionari sulla motivazione risulta che gli studenti nel liceo
locale sono spinti essenzialmente dal piacere personale e
dall''interessi come la musica, la moda, mentre gli universitari hanno
motivi di studio e di lavoro.
Ci
sono docenti numerosi italiani e ungheresi presso i dipartimenti
italianistici delle università di Budapest, Szeged, Pécs
e Szombathely. Per che riguarda alla materiale usano libri e testi
pubblicato sia in Ungheria che in Italia. Però quei italiani
sono molto costosi, e questo puó influenzare la scelta. I
lettori sempre cercano di integrare le lezioni con materiali
didattici sia cartacei che audiovisivi. La metodologia usa l''
approccio grammaticale-tradottivo, ma c'' é una maggiore
apertura verso metodologie più diffuse in occidente rispetto
ai altri Paesi dell'' Est Europa. I lettori rivelano un certo tipo di
comportamento passivo durante le lezioni, specialmente quando un
insegnante pone una domanda, e lo studente non ha subito la risposta
pronta. Una lettrice collaborante a questo articolo si nota che manca
il protagonismo durante le lezioni, e i suoi studenti „sebbene
desiderosi di aprirsi e di confrontarsi, sembrano però spesso
partecipare passivamente alle lepersonali.”
Sono
state notate qualche interferenze linguistiche e paralinguistiche.
Queste non derivano dal contrasto con la madrelingua , ma dalle
lingue romanze conosciute, e anche dall'' inglese. Queste difficoltà
riguardano spesso al lessico, e al morfosintassi, alla pronuncia e
alla letteratura. Le fonti dei frequenti errori riconosciuti sono per
esempio il congiuntivo che é assente in ungherese, la
pronuncia delle vocali, e dei dittonghi, l''uso delle preposizioni le
concordanze, gli accenti e l'' intonazione. Non é un errore, ma
quasi tutti i lettori hanno notato un minore uso della gestualità
nella comunicazione, rispetto ai italiani. E alla fine l'' Italia é
vista dai ungheresi come Paese bello, ricco, caldo dove tutti possono
fare vacanze e vestire eleganti..
Fonte:
Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata, anno
XXVIII, 1999 numero 3
Pierangela
Diadori: Italiano come lingua straniera nell'' Est Europeo:
risultati di una indagine svolta da giovani lettori italiani in
Russia, Georgia, Ucraina, Bosnia e Ungheria