L'identità narra la storia di una coppia qualunque, afflitta dalla quotidianità e dai pensieri chel'era moderna porta costantemente
alla ribalta: l'altro, il sè, la morte, l'identità, propria ed altrui.
Lo smarrimento dello spirito e della ragione conduce a valicare il confine che scorre tra ciò che è reale e ciò che invece non lo è. Parole non dette, allusioni appena accennate, portano ad un'incomprensione di fondo che sfocerà in una vera e propria battaglia di anime, nella consapevolezza che uno è tale solo in
presenza dell'altro, ma che questa presenza necessita anche mediazione dei discorsi del pensiero.
La propria identità nasce e si consolida in quella dell'altro e un cambiamento seppur superficiale dell'identità altrui porta a porsi domande, dubbi, chiarimenti, sulla propria. La situazione di panico interiore viene narrata e descritta in modo superbo, attraverso le piccole azioni quotidiane.
Il romanzo racchiude infatti al suo interno pochi giorni della vita di Chantal e Mark, i protagonisti, ma ripercorre fedelmente e significativamente la vita spirituale della
coppia, e la conseguente trasposizione materiale dei sentimenti nelle azioni che portano al fluire degli eventi.
Milan Kundera nasce nel 1929 a Brno, Boemia e attuale Repubblica Ceca. Si trasferisce poi in Francia, motivo per il quale i suoi primi scritti sono in lingua ceca e i successivi in francese.
Da ricordare, tra le molte opere, "L'insostenibile leggerezza dell'essere" (1982)