Quali e quante sono le “mosche” nelle aziende?
Ambientato negli anni ‘90 in una grande e affermata società americana
di software, il
romanzo di Crichton rappresenta un viaggio drammatico dentro le astuzie e gli intrighi di potere e danaro che possono avvelenare i luoghi di lavoro e trasformarli in veri e propri inferni. In questo caso a farne le spese è il personaggio Thomas Sanders, un tranquillo e brillante dirigente alla soglia della promozione, che si vede soffiare la carica e il ruolo da Meridith Johnson, una giovane manager attraente e sensuale . con cui aveva avuto in passato una breve ma intensa relazione amorosa. Riuscita a sua insaputa a scalare i vertici dell’azienda, Meredith si rivela per quello che è: una donna spregiudicata e assetata di potere, che si manifesta anche nella pretesa di favori sessuali da parte dell’uomo, fatto convocare appositamente nel suo ufficio. Il loro incontro si conclude però in modo brusco: vistasi rifiutata, la donna stravolgerà i fatti accusando Sanders di violenza sessuale, sebbene la realtà dei fatti sia molto diversa…
Insieme a questo, un altro tema avvincente del romanzo è la descrizione della cosidetta “realtà virtuale”, prodotto tecnologico che costituiva una novità all’epoca della prima uscita del libro.
Con il suo stile invidiabile Crichton riesce a fornirne un’immagine efficace e coinvolgente, grazie alla quale riusciamo a immergerci nella sua immateriale presenza.
Thriller “aziendale” di ottima fattura e godibilità, fin dalla sua uscita ha suscitato
polemiche anche aspre per come sono state dipinte le dinamiche psicologiche e affaristiche che percorrono quotidianamente la vita delle grandi società; polemiche che si sono riaccese all’uscita del famoso film omonimo interpretato da Michael Douglas e Demi Moore.