Appena nominato pilota di linea, Saint-Exupéry scopre e ammira il nostro pianeta visto dal cielo. Assicura il servizio postale
tra Tolosa e Dakar e funge da legame tra gli uomini.
Quella che ho deciso di presentarvi è una delle sue avventure, capitata a lui e ad un suo meccanico durante uno di questi voli.
Le condizioni di volo erano pessime e difficili. Mentre sorvolavano l’oceano in piena notte, vennero sorpresi da una tempesta e Saint-Exupéry perse l’orientamento. Avvistata una luce se ne servì come punto di riferimento. Sfortunatamente l’aereo urtò il suolo e finì per schiantarsi un po’ più lontano. I due se la cavarono con più paura che dolore. Riavutosi dall’incidente, ispezionò il luogo per cercare di capire dove fossero atterrati. Tutti e due compresero ben presto che erano precipitati in pieno deserto e che la sola speranza di
sopravvivenza era quella di camminare fino allo sfinimento. Decisero di lottare fino alla fine e di non lasciarsi morire malgrado il caldo soffocante, la mancanza di acqua e i miraggi. Fu proprio mentre sentivano approssimarsi la fine che
videro dei beduini dai quali riuscirono, con le ultime forze, a farsi notare e che per miracolo li videro e salvarono loro la vita. Questa storia ci ricorda l’importanza dell’acqua e la capacità dell’uomo di usare risorse insospettabili per la sua sopravvivenza.