Stephanie Plum è così astuta, così onesta e così
divertente che il suo fascino narrativo potrebbe condurre un documentario sulle termiti. Ma questa ragazza “tosta” dal New Jersey, una responsabile degli acquisti di biancheria intima a buon mercato disoccupata, ha una
storia molto più interessante da raccontare: ha da
dire che la sua macchina Miata è stata sequestrata e che è così povera al momento che ha appena bevuto la sua ultima bottiglia di birra per colazione. Ha da dire che la sua unica possibilità di uscire dai binari della sua vita attuale è il suo ripugnante cugino Vinnie e la sua agenzia di recupero taglie. Ci deve dire che ha ricattato Vinnie per ottenere un incarico come cacciatrice di taglie del valore di 10.000 dollari (per un sospettato di omicidio), anche se non possiede una pistola e non ha mai arrestasto una
persona nella sua vita. E che il tipo da catturare, Joe Morelli, è lo stesso cialtrone che l’ha sedotta rubandole la sua verginità adolescenziale dietro la cassa della pasticceria Trenton dove lavorava dopo la scuola.
Se questa storia sfortunata non vi
sembra abbastanta avvincente, I molti tentativi falliti di Stefhanie nel prendere Joe ne fanno un racconto di omicidi e inganni, decisamente ilare e pieno di suspance. Lungo il percorso, moltri altri personaggi bizzarri (ma davvero implacabili) si aggiungono nella storia, incluso Benito Ramirez, un campione di box che sembra seguire Stephanie Plum ovunque vada.
Janet Evanovich mostra un felling autentico per le strade di Trenton in questo suo debutto nel
mistero (ha sviluppato il suo talento in una serie di romanzi d’amore prima di creare Ms. Plum), e la sua dura, schietta, divertente narrazione in prima persona offre un mix vincente di volgarità e sensibilità. Evanovich è certamente tra le migliori nuove voci emergenti nell’ambito del mistero degli anni ‘90.
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