Robinson
crusoe è un giovanotto di circa diciotto
anni che vive a Hull in Inghilterra. Sebbene suo padre desideri per lui una carriera legale, Crusoe sogna di viaggiare per mare e non si preoccupa del fatto che i suoi due fratelli maggiori siano morti inseguendo il loro desiderio di avventura. Sua padre sostiene che una cauta
vita borghese rappresenta la scelta più stabile ma Robinson lo ignora. Quando i suoi genitori gli rifiutano il permesso di compiere almeno un viaggio, Crusoe scappa con un amico e
riesce ad ottenere un passaggio gratuito per Londra. Le sue disavventure incominciano immediatamente, a partire dal maltempo e la
nave su cui viaggia è costretta ad approdare a Yarmouth. Quando poi il suo amico scopre le circostanze in cui Robinson ha lasciato la famiglia, si infuria e lo avverte che mai avrebbe dovuto darsi alla vita per mare. I due si separano e Crusoe raggiunge Londra via terra. Per un momento il giovane considera l'idea di tornare a casa ma non riesce a sopportare l'idea dell'umiliazione che ne deriverebbe. Riesce così a trovare un altro imbarco per la Guiana dove spera di diventare un commerciante. Nel corso del viaggio tuttavia la nave è attaccata dai pirati turchi, che catturano l'equipaggio e la nave e li portano nel porto di Sallee. Robinson è ridotto in schiavitù. Per due anni progetta la fuga e la sua opportunità si presenta quando viene mandato a pescare con due giovani turchi. Crusoe infatti getta uno dei due fuoribordo e comunica all’altro, di nome Xury, che potrà restare se gli sarà fedele. I due in seguito gettano l’ancora in una zona apparentemente disabitata. Presto però si accorgono che l’
isola è abitata da una popolazione di neri. Questi nativi sono molto amichevoli con Crusoe e Xury. Ad un certo punto i due scorgono una nave portoghese all’orizzonte e riescono ad inseguirla e ad attirare l’attenzione della gente a bordo. Il capitano si dimostra gentile e dice loro che li porterà gratuitamente fino in Brasile. Raggiunto il Brasile Robinson lascia Xury con il capitano. Il capitano e una vedova in Inghilterra sono i guardiani delle finanze di Crusoe. Nel nuovo paese Robinson si rende conto che molta ricchezza deriva dalle piantagioni e decide di comprarne una per sé. Dopo qualche anno ha ormai diversi soci tutti piuttosto ricchi e gli si prospetta una nuova possibilità: quella di darsi al commercio. I suoi soci infatti vogliono commerciare in schiavi e vogliono che lui si occupi del campo di raccolta e vendita degli schiavi. Sebbene sappia di avere denaro a sufficienza Crusoe decide di affrontare il viaggio, Un terribile naufragio però colpisce la nave e Robinson è l’unico sopravvissuto. Egli riesce a raggiungere la costa di un isola dove rimarrà per ventisette anni. Con quello che riesce a recuperare dalla nave Robinson riesce a ricreare la sua vita come era in Inghilterra, costruendo case, imparando a cucinare, allevando capre e coltivando. All’inizio è molto felice e abbraccia la religione per calmare la sua infelicità; in seguito però riesce a convincersi di essere molto più felice di quanto non fosse in Europa, grazie alla sua vita più semplice e meno insidiosa. Egli giunge ad apprezzare il suo dominio sull’isola intera. Una volta cerca di usare una barca per esplorare il resto dell’isola, ma è respinto dal mare e non ripete il tentativo. Ha dei cuccioli che tratta come dei sudditi. Nessun uomo compare in quindici anni di permanenza. Un giorno però egli scorge un’orma e più tardi scopre dei selvaggi cannibali che mangiano dei prigionieri…
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