E'' di questi giorni la notizia della "riscoperta" del
mais blu o rosso come lo mangiavano gli Inca. Questo mais è ricco di
antociani, o flavonoidi, potenti antiossidanti molto utili per prevenire l''
infarto. Gli antociani sono dei "coloranti" naturali presenti anche nell''uva rossa, nei mirtilli e nelle arance rosse. Questo mais non è geneticamente manipolato ma è il frutto di svariati incroci che hanno selezionato i geni migliori trovati nelle biodiversità sudamericane.
Il mais blu coltivato a Milano è servito alla prima sperimentazione sui
topi in vivo a Grenoble e a breve verrà sperimentato sull''uomo a Campobasso.
A Grenoble i topi sono stati divisi in due gruppi, uno alimentato con il mais
giallo e l''altro con il mais blu, per un periodo di due mesi. In seguito in tutti i topi è stato indotto sperimentalmente un infarto. Si è
visto allora che il cuore dei topi cresciuti a mais blu, è risultato più resistente. La quantità di tessuto cardiaco infartuato sarebbe minore del 30% rispetto ai cuori dei topi nutriti con mais giallo. Adesso si tratta appunto di vedere se anche nell''uomo accade quanto visto nei topi a Grenoble.
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