"E Johnny prese il fucile" è un affascinate romanzo di Dalton Trumbo,scritto nel 1938 fu dato alla stampa nella primavera del 1939 ed usci il 3 settembre, due giorni dopo l inizio della seconda
guerra mondiale. Particolare curioso per quello che a mio parere puo essere definito come il piu importante romanzo pacifista di tutti i tempi.
Il romanzo ci presenta Joe giovane soldato americano, mandato a
combattere in Francia durante la prima guerra mondiale. In uno scontro una bomba dilanierà il suo corpo in mondo irreversibile, trasformandolo, come esso stesso si definisce, in un "quarto di manzo appena macellato".
Lo troviamo infatti disteso su di una barella: ha perduto gli arti sia superiori che inferiori, ha perso l uso della parola, della vista e dell udito. Praticamente isolato dalla realtà che lo circonda, si abbandona ai
ricordi della vita prima della guerra; i ricordi di un giovane di vent anni, gli amori, le feste al paese, i genitori e gli amici. Ma Joe va oltre, man mano che sfoglia i propri ricordi maturano in lui profonde riflessioni sulla guerra e sulla sua insensatezza:
"Pensava eccoti
qui Joe Bonham steso come un quarto di manzo appena macellato per tutto il resto della vita e per cosa? Ti hanno battuto una mano sulla spalla e ti hanno detto vieni ragazzo
andiamo in guerra.E tu ci sei
andato.Ma perchè? In qualsiasi altro contratto quando compri una macchina o lavori sotto un padrone hai il diritto di chiedere qual è il mio guadagno?Era una specie di dovere che uno aveva verso se stesso quando qualcuno gli veniva a dire figliolo fai questo o fai quello<...> Ma quando arriva un tizio e ti dice su vieni con me a rischiare la vita forse a morire bè allora non hai più nessun diritto<...>Alcuni dicevano andiamo a combattere per la libertà e cosi andarono e si fecero ammazzare senza pensare una volta alla libertà.<...>Nossignore chiunque sia andato a combattere nelle trincee del fronte in
nome della libertà era un emerito cretino e chi ce l ha mandato un maledetto ipocrita.<..> io penso che lei sia un gran ciarlatano e ho già deciso che mi va bene la libertà che ho qui adesso, la libertà di vedere di sentire di parlare di mangiare e di dormire con la mia ragazza..."
Decide cosi di tentare la comunicazione con gli infermieri intorno a lui, vuole che essi lo aiutino a divenire manifesto vivente delle atrocità della guerra.Il tentativo non avrà in realtà grande successo. Un libro che consiglio vivamente, in grado di demolire e smascherare tutti i falsi ideali in nome dei quali ogni giorno migliaia di giovani sono mandati a morire. La libertà, la patria, l indipendenza, la democrazia, la liberazione, la dignità o l onore, sono solo parole, niente di vero e di concreto, belle parole in nome delle quali si compiono le peggiori atrocità dimenticando che l unico vero valore è La Vita.
Curiosità: Dal ton Trombo ha realizzato anche una versione cinematografica del romanzo; alcune scene del film sono state utilizzate dai Metallica nel video del loro singolo “One”.
Altre recensioni su E Johnny prese il fucile